Jane Eyre
Il libro è il percorso affettivo ed esistenziale di una giovane ragazza, Jane. Orfana, vive prima presso la zia, che successivamente la manda in una scuola triste e severa, dove la bambina supera l’adolescenza per diventare una giovane insegnante. Di sua iniziativa trova un lavoro come governante di una bambina presso un ricco possidente. Si tratta di un personaggio inquieto, sempre in viaggio, egocentrico ed eccentrico. Jane è diventata nel frattempo una ragazza non bella, piccola e apparentemente fragile, ma dal carattere molto forte. Nasce unʼattrazione reciproca tra Jane e il ricco possidente, che chiede la mano della ragazza. Al momento del matrimonio si scopre, tuttavia, che l’uomo è già sposato con una pazza. Jane, a quel punto, rifiuta qualsiasi compromesso e fugge senza un soldo in campagna. Viene ospitata presso la casa di un pastore e delle sue due sorelle diventando maestra in una scuola per poveri. Il pastore, ammirato dalla volontà e dalle capacità di Jane, le chiede di diventare sua sposa e di andare con lui in missione. Jane capisce che non è vero amore e decide di abbandonare la casa e di ritornare presso la casa del ricco possidente per scoprire cosa è successo. La storia finisce bene, in quanto è morta la moglie del ricco possidente e quindi i due si possono sposare e vivere felici e contenti. L’altro tema che emerge è la critica agli uomini apparentemente devoti e pii, ma in realtà ipocriti e cattivi. E poi sullo sfondo la natura, ricca di suggestioni e il mondo delle suggestioni e dei fantasmi: la paura della bambina, il senso dell’ignoto, la voce che chiama al destino. La scrittrice è molto brava nelle descrizioni e nell’esame psicologico dei personaggi, ma la lunghezza dei dialoghi e la loro banalità rendono pesante e noiosa la lettura.
Jolanda la figlia del corsaro nero
Il romanzo è in qualche modo la continuazione del Corsaro Nero. Jolanda, la figlia del pirata, ritorna nei Caraibi per riprendersi l’eredità della madre. Qui viene più volte rapita dal conte di Medina, figlio naturale del nonno, il quale vuole prendersi la ricchezza di Jolanda e soprattutto vendicarsi dell’uccisione del padre, il nonno di Jolanda, da parte del Corsaro Nero. Morgan, il pirata amico del Corsaro Nero, combatte per liberare Jolanda sino all’uccisione del conte di Medina e al matrimonio con Jolanda, che nel frattempo si è innamorata del pirata. La vicenda è l’occasione per una serie di avventure, che si sviluppano nel mare dei Caraibi, in Venezuela e in America Centrale con una successione di battaglie navali, di assedi a città spagnole e di tempeste. Lo stile è sempre quello di Salgari, veloce e rapido nella descrizione degli eventi di guerra, anche se bisogna dire che si assiste a una caduta nel ritmo e a una ripetitività che rende talvolta noiosa la lettura. La parte più bella del libro è il racconto di Jolanda e di Morgan nella giungla del Venezuela. Il pirata è gravemente ferito e la giovane è costretta a misurarsi rapidamente con una natura ostile e sorprendente, con la minaccia degli animali feroci e l’assalto di selvaggi. Si tratta di una sorta di iniziazione che può avere molti significati: l’esaltazione di una figura eroica, in questo caso costituita da una donna, la rappresentazione di una natura esotica (il noto esotismo di Salgari), il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, lo scontro tra il coraggio della volontà e un contesto esterno nemico. Come nella vicenda del Corsaro Nero, è possibile unʼinterpretazione psicoanalitica e autobiografica del racconto, che si concentra proprio nelle vicende di Jolanda nella foresta.

