Il titolo inglese del libro, «What a Carve Up» è un esplicito riferimento ad una commedia horror del 1961, nella quale i diversi personaggi si ritrovano in occasione di un testamento e vengono uccisi uno per uno. Michael, il protagonista del romanzo di Coe, è stato portato dai genitori, ancora bambino, a vederne la versione cinematografica, insieme con un documentario sul suo eroe, Yurin Gagarin.
Terminata con fatica la lettura di questo libro, mi pongo la domanda: noi maschi siamo così narcisi da pensare a noi stessi anche quando dichiariamo il nostro amore e chiediamo perdono? A conclusione del romanzo, dinanzi alle rimostranze vittimistiche di Adam, il marito infingardo (i miei genitori «non mi amarono a sufficienza ed ultimamente neanche tu»), Beth, la moglie tradita, dichiara, prenden
Vargas Llosa ha definito lʼopera dello scrittore come > due cose insieme: una riedificazione della realtà e una testimonianza del dissenso ( dello scrittore) rispetto al mondo. Indissolubilmente uniti, nellʼopera (dello scrittore) compariranno questi due ingredienti, uno oggettivo e lʼaltro soggettivo: la realtà con cui (lo scrittore) si trova inimicato e i motivi di questa inimicizia; la vita