In un anno imprecisato (ma supponiamo sia il 1908) un marziano si presenta al rivoluzionario e scienziato Aleksandr Bogdanov, proponendogli di venire su Marte per studiarne la società e diffondere i superiori valori marziani sulla Terra. Il pianeta rosso ha un'organizzazione perfetta che permette, per esempio, di dare a ciascuno il lavoro più utile alla collettività e nel contempo più congeniale alla persona, realizzando l'utopia di Marx: "da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i bisogni". E' l'ideale società comunista, che non sarà facile da accettare da parte del rivoluzionario Bogdanov, infastidito dalla cura dei marziani nei suoi confronti, supponendo che sia una forma di controllo, ed invece<<la premura che avevano nei miei confronti era la medesima - forse, con meno frequenza - che mostravano quando si aiutavano a vicenda. (...) Io, che provenivo da un mondo individualistico, mi distaccavo dagli altri senza volerlo e percepivo morbosamente la loro gentilezza e il loro aiuto amichevole che, io, figlio di un mondo materialistico, non potevo permettermi di ripagare>>. Ed allora, << bisognava fare in fretta, bisognava sfoderare tutte le forze e le energie, perché la responsabilità era enorme! Quale colossale beneficio per la nostra vecchia e sofferente umanità, quali giganteschi progressi e quale prosperità avrebbe portato l'influenza energica e vigorosa di quella cultura superiore, potente e armonica!>>. Ma siamo proprio sicuri che i marziani e i terrestri siamo così differenti? Siamo certi che la società socialista dissolva le pulsioni individualistiche in una sfera più elevata, in cui prevalgano solo la razionalità e la solidarietà? E se in questa società così armonica irrompesse l'amore? Netti, una marziana esile e gentile, si innamora del fragile e confuso terrestre. << Ti amo non solo come una moglie, ti amo come una madre che accompagna il proprio figlio in una nuova esistenza, estranea, piena di sforzi e pericoli. Questo amore è più forte e più profondo di qualsiasi altro in grado di legare due persone>>. Così scrive Netti a Bogdanov quando quest'ultimo scopre che la donna è sposata pure con Stenni, un freddo scienziato, senza cuore, capace di scomporre il tutto, ma non in grado di capire i pensieri e i sentimenti della gente. E' c'è senza dubbio della gelosia e dell'antipatia, sentimenti così poco socialisti, alla base dell'assassinio di Stenni da parte di Bogdanov. E c'è pure la nostalgia per la Terra: <<un nugolo di volti familiari ed eventi passati baluginavano nella mia mente (...) paesaggi terrestri, scene teatrali, immagini di favole per bambini si riflettevano silenziose nella mia anima, come in uno specchio svanivano e si scambiavano senza alcun senso di agitazione, ma solo di leggera curiosità accompagnata da una flebile sensazione di piacere>>. In uno stato eccitato e confuso, in cui gelosia e appartenenza alla Terra si sovrappongono, Bogdanov non può che uccidere Stenni, dopo aver letto il verbale di una riunione segreta, in cui il "freddo scienziato" invita a invadere la Terra, eliminare la sua popolazione e depredarne le risorse, di cui Marte ha enormemente bisogno. E' una premonizione di quanto avverrà nel futuro, quando dietro all'utopia di classe e di razza si perpetreranno genocidi di interi popoli?
Che ne sarà di Bogdanov e della sua amata Netti. L'autore immagina che Bogdanov venga rimandato sulla Terra: è stato un fallimento usarlo come possibile "ponte" tra i due mondi. Netti va sulla Terra a raggiungerlo, e poi? Resta solo <<sul tavolo del salotto, con un'enorme finestra spalancata, (...) un biglietto. Alcune parole erano lì impresse in una calligrafia tremolante: "un saluto ai compagni, Arrivederci">>. I Wu Ming hanno immaginato il proseguimento della storia di Bogdanov e Netti (si veda la recensione di "Proletkult" in questo sito); ma, come nella prefazione a Stella Rossa, il gruppo di Bologna dà una lettura storico-ideologica, ovviamente anche dal punto di vista di quanto è avvenuto dopo. Si perde quel crogiuolo di sentimenti e relazioni che sono il perno della trama e rendono ancora così accattivante il romanzo.
Perché leggerlo? Talvolta noioso, è bella la storia di Bogdanov e Netti.