Sconsiglio vivamente
e non lo rileggerei

L'idiota di famiglia

scritto da Ferrari Dario
  • Pubblicato nel 2026
  • Edito da Sellerio
  • 517 pagine
  • Letto in Italiano
  • Finito di leggere il 11 aprile 2026
Negli ultimi anni della sua vita Emanuel Kant fu malato di demenza: espulso dall'università, isolato dalla società, il grande filosofo scrisse migliaia di pagine nel delirante tentativo di arrivare alla verità del reale, e non fermarsi alla sua interpretazione. Con una felice intuizione, l'autore immagina che ad "Herr Professor", così chiamato dai figli e dai suoi alunni, sia toccata la stessa sorte di Kant: perdere le capacità cognitive e scivolare nella demenza, dopo anni di severo e algido insegnamento di storia e filosofia, sempre all'interno dei rigidi e razionali schemi del marxismo. Per assistere il padre malato, il figlio lascia Roma per tornare a Viareggio; tra le carte del padre scopre un manoscritto che narra in forma di romanzo le "Tre Giornate di Viareggio", una violenta insurrezione popolare del maggio 1920, repressa nel sangue dal governo italiano. Sono appunti scritti in una calligrafia confusa che costringe il figlio ad una faticosa trascrizione. Ciò che è sorprendente, conoscendo il rigido marxismo del padre, sono l'esaltazione dell'anarchismo e il titolo del racconto: "indifeso fervore": un celebre verso di Sandro Penna, un poeta distante nella sua poesia trasgressiva dalla visione morale di "Herr Professor", così come lo aveva conosciuto il figlio. Chi era veramente "Herr Professor"? Questo padre sempre pronto a disapprovare il figlio, da come giocava a tennis (più attento a tenersi in ordine i capelli che muoversi sul campo) alla sua scelta di abbandonare il corso di laurea di Filosofia per divenire traduttore, per di più dall'inglese, lingua disprezzata dal padre. Poteva essere l'occasione per rendere la Demenza, il declino cognitivo e fisico di un uomo, l'occasione per riscoprirne la figura e la vita, per meglio conoscerlo e pure per decifrare finalmente se stessi, in una delle relazioni fondamentali della nostra esistenza. Ed invece, come dice l'autore nella postfazione: <<non riesco a impedirmi di anteporre il libresco al reale. Non me ne voglia, la realtà, se arriva sempre seconda>>. La malattia del padre, il ritorno a Viareggio e l'abbandono di Roma sono solo pretesti per arguti dialoghi tra i personaggi, per sottili ironie sulle dinamiche sociali e culturali della nostra società, per digressioni, talvolta interessanti, più delle volte inutili e ridondanti. Un fastidioso schema intellettualistico pervade l'intero racconto, facendogli perdere spessore psicologico e rendendolo prolisso e dispersivo.

Il romanzo può essere lo spunto per una riflessione generale sulla letteratura italiana. Spesso assistiamo ad autrici ed autori che hanno una notevole visibilità e incontrano giudizi positivi da parte della critica e dei grandi lettori. "L'idiota di famiglia", per esempio, è stato presentato a "Petrarca", un importante programma televisivo dedicato alla cultura e ai libri in particolare. Si pensi a romanzi molti diversi da loro ma sempre oggetto di riconoscimenti, come, per esempio, "Alma" di Federica Manzon, "Almarina" di Valeria Parrella, "La Ferocia" di Nicola Lagioia, "Con le peggiori intenzioni" di Alessandro Piperno (si vedano in questo sito le recensioni dei libri citati): tutti acclamati ma fragili per la trama e la scrittura, soprattutto rinchiusi all'interno di schemi letterari precostituiti, che non  rispecchiano la realtà italiana sotto il profilo sociologico e non approfondiscono veramente i sentimenti e le psicologie dei personaggi. Predomina un oscillare tra nostalgia e pessimismo, le trame sono spesso inconsistenti e i personaggi scivolano facilmente in stereotipi. C'è da chiedersi se nelle valutazioni prevalga l'appartenenza a certi ambienti editoriali rispetto all'effettiva qualità narrativa. A forza di romanzi di nicchia c'è il rischio che la nostra letteratura vada verso l'inconsistenza, portandosi con sé anche la lingua.

Perché non leggerlo? Questo romanzo è fastidioso.

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