Sconsiglio vivamente
e non lo rileggerei

Shanghai Baby

scritto da Zhou Weihui
  • Pubblicato nel 1999
  • Edito da Mondadori
  • 320 pagine
  • Letto in Italiano
  • Finito di leggere il 15 dicembre 2013

Resterà deluso chi si aspetta la Cina quotidianamente propinata dai mass media, per denigrarla od esaltarla.
Questo romanzo è ambientato a Shanghai ("una metropoli epicurea, che produceva schiume euforiche, esseri umani di nuova generazione, e che era intrisa, per le strade e nelle viuzze, di unʼatmosfera frivola, triste e misteriosa"), ma il racconto potrebbe parlare di New York, Londra, di qualsiasi altra metropoli.
La protagonista, Ni Ke, "ma gli amici mi chiamano Coco", è una ragazza ventiquattrenne, che fa parte di "un gruppo di giovani benestanti e viziosi che ricorrono a parole sempre più esagerate e sempre meno controllabili per procurarsi un piacere sfrenato...
siamo un nugolo di bruchi disorientati, con ali fantasiose più virtuali che reali, sentimentali e dipendenti lʼuno dallʼaltro; un nugolo di larve attaccate allo scheletro della nostra città, sensuali e pieni di dolce dinamismo".
Quando uscì nel 1999, il libro fu proibito dalle autorità cinesi in quanto descriveva ed esaltava il modo di vivere della "Mian Mian", la beat generation cinese, considerata "immondizia da spazzare via", da mettere al bando ed eliminare.
Da questo punto di vista il romanzo è senza dubbio datato, in quanto lʼimpetuoso sviluppo ha imposto " lʼabbigliamento, acconciatura, modo di parlare e di fare lʼamore" di Coco, così simile alle giovani abbienti ed istruite di tutti i paesi del mondo.
Cʼè, tuttavia, un tema che lo rende ancora interessante: può esistere un amore senza sesso ? " Dovevo mantenere una certa distanza fra lʼuomo e la donna, non doveva esserci contatto fisico intimo ? O dovevano finire a letto, diventando due amanti inseparabili ?"

Coco ha appena pubblicato un volume di racconti, che lʼha resa famosa ("ho ricevuto dai lettori di sesso maschile molte lettere dʼamore, corredate quasi tutte di fotografie porno"), lavora come cameriera presso un bar, dove conosce Tiantian, un ragazzo di una "bellezza indescrivibile, che lasciava trapelare stanchezza della vita e desiderio dʼamore.
Eravamo due persone diametralmente opposte: io ambiziosa, piena di vitalità, pronta a mordere il mondo come fosse un frutto maturo; e lui taciturno, triste, depresso, che considerava la vita una torta cosparsa di polvere di arsenico".
Inizia una storia dʼamore, una relazione profonda, che appagherebbe totalmente Coco se non fosse che Tiantian è impotente, non riesce ad avere un rapporto sessuale completo.
Coco è" come un bruco deciso a entrare in una grande mela", vuole vivere intensamente, senza perdersi nulla.
Conosce Mark, un tedesco, biondo ed aitante, con il quale tradisce apertamente Tiantian.
Gli incontri tra Coco e Mark sono sempre tumultuosi, sfrenati, fisici e violenti, compensati dalle dolcezze amorose e lascive che la ragazza continua a intrattenere, con grande soddisfazione, con Tiantian.
Nello sfondo si rincorrono caoticamente i party, le feste, i personaggi, tutti trasgressivi ed esagerati, di una Shanghai cosmopolita e giovanilistica.
Tutto sembra naturale: parlare di arte e di letteratura, fare sesso, eterosessuale ed omosessuale, fumare spinelli, ubriacarsi, e far visita ai genitori, sempre pronti ad accogliere nella sicurezza della famiglia tradizionale, con gioia e senza troppe domande, ma con molte preoccupazioni, come i genitori di tutte le parti del mondo.
In questo ambiente non ci può essere senso di colpa in Coco, anche quando Tiantian si lascia morire di overdose, travolto dalla sua inadeguatezza come amante ed incapace di liberarsi dagli incubi che lo attanagliano sin dallʼinfanzia.
Dietro la personalità di Tiantian si nasconde, infatti, un dramma esistenziale, che nasce dalla convinzione che la madre, unʼ ambiziosa imprenditrice cinese, abbia ucciso il padre.
Coco non fa nulla per aiutare lʼamico, perché troppo occupata a vivere pienamente la sfrenata società di Shanghai.

Mentre va a consegnare il manoscritto del suo nuovo romanzo, che narra appunto la sua storia con Mark e Tiantian, Coco si sente molto stanca.
" Il taxi correva come impazzito lungo la tangenziale, con me e una mia amica a bordo, che sbadigliavamo di continuo".
Ed è la noia lʼimpressione prevalente nel lettore.
La narrazione si sviluppa lenta, prolissa, in qualche modo scontata.
Troppo lontana appare Shanghai per lasciarsi intrigare da questa grande metropoli, così come le riflessioni e le divagazioni di Coco sono spesso banali, letterarie e generiche.
Domina una grande superficialità.

Perché non leggerlo ? Il tema di fondo è interessante, ma il romanzo è noioso.

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