Gradimento Medio-basso
e non lo rileggerei

Il mercante di libri maledetti

scritto da Simoni Marcello
  • Pubblicato nel 2011
  • Edito da Newton Compton Editore
  • 347 pagine
  • Letto in Italiano
  • Finito di leggere il 22 dicembre 2011

La terza di copertina accosta il libro al Nome della Rosa di Umberto Eco e ai Pilastri della terra di Ken Follett.
Niente di tutto questo: se si vuole proprio trovare un riferimento letterario, si può parlare del Codice da Vinci.
Siamo nel medioevo.
Un mercante giunge in un monastero del Polesine.
È alla ricerca di un libro misterioso, ma anche di un giovane novizio, che è cresciuto tra i monaci.
Da qui inizia una sorta di caccia al tesoro per i principali monasteri dʼEuropa ( non poteva ovviamente mancare Santiago di Compostela) per recuperare parti del misterioso libro e comporre così, con diversi indizi, un puzzle di accezioni e formule magiche.
In questa ricerca il mercante e i suoi compagni ( il giovane novizio e un valoroso cavaliere francese) sono inseguiti dai cavalieri di Sainte - Vehme, un misterioso e potente ordine cavalleresco.
Si assiste a numerosi agguati, a sorprese e colpi di scena.
Ovviamente, il racconto ha un lieto fine, ma lascia il lettore deluso perché non capisce cosa abbia di importante il libro così a lungo cercato: che sia lʼennesima fandonia ?

Il romanzo è chiaramente un thriller, che manca, tuttavia, di tutti gli ingredienti che possono dargli spessore e caratteristiche distintive.
La collocazione nel medioevo è inutile.
Al di là del susseguirsi di monasteri, non cʼè una approfondita e suggestiva ambientazione, che sia il frutto di una reale conoscenza dei costumi e della cultura di quel periodo storico.
I personaggi sono piatti e la stessa figura del mercante, che potrebbe avere qualche fascino, risulta fredda, incomprensibile e superficiale.
Il libro è ricco di colpi di scena, che tuttavia non sono introdotti da una atmosfera di suspense, per cui sono prevedibili, sia nel succedersi che nelle conclusioni.
Sembra quasi lʼautore abbia lavorato soltanto sulla trama, andandosi ad ingarbugliare in una successione di episodi e circostanze.

Perché non leggerlo ? A meno che uno non sia molto stanco e abbia bisogno di una lettura che richieda poca concentrazione, è inutile perderci del tempo.

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