Nel preambolo è lo stesso autore a dividere il racconto in due parti. Nella prima, intitolata "Il sottosuolo", > il personaggio presenta sé stesso, le sue convinzioni, e pare voler chiarire le cause per cui è comparso, e doveva comparire nel nostro ambiente, ossia come nell'era del positivismo, della ragione dominante, fosse necessario riconoscere nell'uomo una forza primordiale, che viene dal
> Quando avevo quattro anni, nella casa di mio padre, la vita aveva il sapore della vera felicità e davanti a me e ai miei fratelli si apriva un'esistenza fiabesca . Ricordi, nostalgia e senso del proprio rango sono i tratti distintivi di questo romanzo autobiografico, ambientato in Etiopia e in Italia negli anni tra il 1925 e il 1946. L'autrice è la figlia del degiac Nasibù Zamanuel, important
La terza di copertina accosta il libro al Nome della Rosa di Umberto Eco e ai Pilastri della terra di Ken Follett. Niente di tutto questo: se si vuole proprio trovare un riferimento letterario, si può parlare del Codice da Vinci. Siamo nel medioevo. Un mercante giunge in un monastero del Polesine. È alla ricerca di un libro misterioso, ma anche di un giovane novizio, che è cresciuto tra i mona
Il vero titolo dei «Minatori dell'Alaska» dovrebbe essere «la grande attraversata delle pianure e delle Montagne Rocciose sino all'Alaska»; infatti la ricerca dell'oro è marginale rispetto all'intera storia, occasione per Salgari per narrare l'ambiente nord americano così come veniva raccontato nell'Ottocento. Per avvicinarsi alla vera storia dell'West, e degli Stati Uniti, consiglio il libro di M