> Ettore Manfredini, nonostante fosse appena morto, (…) ebbe la netta sensazione di svegliarsi. (…) Ora che acquisiva una strana dimestichezza, (…) per la prima volta dal suo risveglio, intravedeva qualche spezzone della sua vita mortale come se fosse estraneo a sé stesso e potesse assistersi nell’atto del trapasso. (…) Morire, si disse a quel punto Ettore Manfredini, è come diventare un narratore