Sconsiglio vivamente
e non lo rileggerei

You, Me & other People

scritto da Kearney Fionnuala
  • Pubblicato nel 2015
  • Edito da Harper
  • 419 pagine
  • Letto in Italiano
  • Finito di leggere il 07 aprile 2018

Terminata con fatica la lettura di questo libro, mi pongo la domanda: noi maschi siamo così narcisi da pensare a noi stessi anche quando dichiariamo il nostro amore e chiediamo perdono? A conclusione del romanzo, dinanzi alle rimostranze vittimistiche di Adam, il marito infingardo (i miei genitori "non mi amarono a sufficienza ed ultimamente neanche tu"), Beth, la moglie tradita, dichiara, prendendogli la mano, "ti amai con tutto il mio cuore.
(...) Il problema non fu mai quanto, o se ti amassi.
Era il modo con il quale tu ricambiavi lʼamore.
Metti prima te stesso, non me".
Tradimenti, segreti e bugie attraversano lʼintera narrazione.
Beth ha scoperto che Adam la tradiva da tempo con unʼaltra donna, più giovane e di grande fascino erotico.
Lo caccia di casa: Adam si dispera, ma non fa nulla per riconquistare la moglie, non abbandona lʼamante.
Adam ha avuto una relazione molti anni prima: a suo dire un incontro fuggitivo, dal quale, tuttavia, è nato un figlio.
Non ha ritenuto di dire nulla alla moglie perché, così dirà una volta scoperto, la madre del bambino voleva crescerlo da sola.
A parte il fatto che questa donna è la principale cliente del suo fondo dʼinvestimento (tanto occasionale non poteva essere la relazione !) Adam è costretto a svelare il segreto: il bambino è affetto da leucemia e solo un trapianto di midollo della sorellastra (la figlia di Adam e Beth) può dare qualche speranza di salvezza.
Adam ha sempre detto alla moglie che i suoi genitori sono morti in un incidente stradale: ovviamente non è vero, si sono suicidati.
Ricapitoliamo: ha tradito Beth, non le ha detto che aveva un figlio, ha tenuto nascosto la verità sulle vere ragioni per le quali è rimasto orfano.
Non basta ! Beth ha deciso di vendere la casa coniugale; nel fare il trasloco trova tra le cose del marito fotografie e regali per il bambino, dimostrano come Adam avesse sempre seguito la vita del figlio.
È lʼennesima bugia ! E ce ne sarebbero altre, che risparmiamo al povero lettore !

Accanto ai segreti e alle bugie di Adam ci sono le storie di altri personaggi, a cominciare dalle vicende e dai sentimenti di Beth.
Mentre gli altri si evolvono, cambiano, liberandosi dal passato e trovando nuove strade, Adam è sempre lì: dichiara il suo amore, dà per scontato il perdono, si stupisce di non essere nuovamente accolto.
E Beth ? Si è vero, si è fatta unʼaltra vita, ma respinge lʼex marito con dolcezza materna, quasi con colpa.
Ed allora mi chiedo: non è che noi maschi siamo fatti così, fatui, egocentrici, fragili e sempre pronti a farci compatire, perché immenso è lʼaffetto delle donne per noi ?

La storia è esageratamente densa di vicende, anche inverosimili, a scapito dellʼapprofondimento dei personaggi, ripetitivi e scontati.
La struttura rende particolarmente pesante il romanzo: i capitoli si susseguono alternando lʼio narrante: una volta Beth, unʼaltra Adam, e così per tutto il racconto.
Questo espediente letterario, apparentemente originale, non dà ritmo narrativo; inoltre, prevalgono i dialoghi, di fatto soliloqui, con gli interlocutori meri megafoni dellʼio narrante.
Sembra, quasi, che lʼautrice non sia stata in grado di analizzare i personaggi così come il contesto (totalmente carente) e si affidi alla forma del colloquio: modalità che non può reggere la narrazione quando si tratta di prosa, e non di teatro, dove ci sono gli attori che danno forza ai personaggi.

Perché non leggerlo? Storia inverosimile e superficiale, ritmo narrativo noioso, racconto prolisso.

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