Sconsiglio vivamente
e non lo rileggerei

Le père Goriot

scritto da Balzac de Honoré
  • Pubblicato nel 1835
  • Edito da Werdet
  • Letto in Francese
  • Finito di leggere il 24 dicembre 2008

Balzac vive nella prima metà dell’ottocento e descrive quindi la società di Luigi Filippo.
Nel romanzo è raccontata la vicenda di un uomo che per amore delle figlie vive una vita miserabile e disprezzata.
Il suo amore paterno è in chiaro contrasto con una società nella quale prevalgono i valori del denaro, dell’apparenza e della salita nella scala sociale a tutti costi.
L’approccio è moralistico, lo stile noioso e pesante, il francese difficile: in sintesi un “brutto“ romanzo, che non sono riuscito a finire.
Se si confronta Balzac (almeno di questo libro) con Stendhal la differenza di qualità è evidente: tanto Stendhal è leggero ma nello stesso tempo profondo nella descrizione dei personaggi (quest’ultimi ricchi di contraddizioni), quanto Balzac appare rigido, pedagogico e scontato.
In Stendhal esistono gli “eroi”, in Balzac personaggi opachi e condannati già a una vita rinchiusa nei vincoli del denaro e della scalata sociale.
Forse è più vera la società di Balzac, ma è senza dubbio più noiosa.
Non parliamo poi del francese.
In Stendhal fluisce ed è la struttura della frase e il suo ritmo che forniscono il significato al racconto (e non c’è bisogno di troppi aggettivi), in Balzac è necessario ricorrere alla ricchezza dei vocaboli per dare espressione al racconto.

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