Gradimento Medio-alto
e lo rileggerei volentieri

Invisible Man

scritto da Ellison Ralph
  • Pubblicato nel 1952
  • Edito da Penguin Classics
  • 581 pagine
  • Letto in Inglese
  • Finito di leggere il 27 gennaio 2010

" Tutta la mia vita ho cercato qualche cosa, e dovunque mi volsi qualcuno cercò di dirmi che cosʼera.
Ci volle molto tempo e grandi e dolorose delusioni delle mie aspettative per capire...
che io sono nessuno se non me stesso ! Ma prima dovetti scoprire che io sono un uomo invisibile ! ".
Il protagonista è un giovane di colore del Sud degli Stati Uniti.
Intelligente e brillante vince una borsa di studio per un college, finanziato da filantropi della buona borghesia bianca e dove vengono educati i futuri dirigenti della classe nera.
I riferimenti sono, quindi, i valori dei bianchi e di una gerarchia sociale, che vede i negri sempre in una posizione subalterna.Il protagonista desidera integrarsi anche se porta con sé le ultime parole, ancora per lui incomprensibili ma profetiche, di suo nonno in punto di morte: " vivi con la tua testa nella bocca del leone".
Un giorno, facendo da autista ad un ricco donatore del college, il protagonista si perde nei sobborghi della città e coinvolge, suo malgrado, il potente ospite in una serie di incontri, che rivelano lʼipocrisia di una pace sociale tra bianchi e negri che non può esserci fin quando domineranno la miseria e la segregazione.
Nelle pagine migliori del romanzo, per ritmo e ironia, il ricco donatore bianco si trova prima ad incontrarsi con un uomo di colore che ha stuprato la figlia e poi con strani personaggi in un bordello.
Ed ecco unʼaltra profezia, che dovrebbe scuotere il giovane protagonista: un vecchio negro, parlando con il ricco bianco, svela al giovane che egli è ciò che vogliono i bianchi: " tu vedi che ha gli occhi, le orecchie ed un ampio naso africano, ma non capisce i semplici fatti della vita.
Già ha imparato a reprimere non solo le sue emozioni, ma anche la sua umanità.
È invisibile, la personificazione vivente del Negativo, la più perfetta realizzazione dei tuoi sogni, signore.
Lʼuomo meccanico ! ".
Lʼincidente provoca lʼespulsione del giovane dal college ed egli si trasferisce a Nord, ad Harlem.
Egli trova lavoro presso una fabbrica di vernici e qui deve verificare personalmente le profonde divisioni allʼinterno della società negra, tra i piccoli capi reparto che esercitano con astio la propria autorità e un sindacato, che vede il giovane del Sud come un crumiro che contribuisce a ridurre i salari della classe lavoratrice del Nord.
A seguito di un incidente sul lavoro, il giovane viene licenziato e trova ospitalità presso una donna di colore.
La narrazione delle vicende della fabbrica e la scoperta di Harlem sono anchʼesse pagine molto belle, di grande efficacia.
Il protagonista è un grande oratore e vagando per Harlem si fa conoscere da un gruppo politico, la Fratellanza, che lo inquadra nellʼ organizzazione per valorizzarne le capacità.
Sembrerebbe che il giovane abbia trovato un punto di riferimento.
Ma è ancora ciò che gli altri, in questo caso il partito, vogliono che sia.
I primi segni di contraddizione tra la sua personalità e le regole dellʼorganizzazione emergono nelle critiche che riceve dal comitato direttivo della Fratellanza per i suoi discorsi, che peraltro hanno un grandissimo successo: sono troppo poco scientifici, troppo caldi e coinvolgenti, non si attengono alle prescrizioni del partito, rischiano di sollevare la folla.
Il contrasto esplode quando lʼuccisione da parte di un poliziotto di un ex militante della Fratellanza scatena la rivolta del popolo negro di Harlem.
Anzi al funerale della vittima, il protagonista fa uno splendido discorso che viene profondamente criticato dal comitato direttivo.
La rivolta degenera in violenze, saccheggi e scontri: il giovane si rifugia in un anfratto della città e qui capisce come la Fratellanza abbia volutamente favorito la rivolta per dimostrare che è possibile solo un approccio " scientifico" e di fatto compromissorio con i bianchi.
Il protagonista capisce che è stato strumentalizzato dal partito e che, ancora una volta di più, " ero stato semplicemente un materiale, una naturale risorsa da usare".
Con unʼ eccezione rispetto al passato: " io adesso riconoscevo la mia invisibilità.
Io credevo nel lavoro duro, nel progresso e nellʼazione, ma adesso, dopo essere stato per la società e poi contro di essa, io non assegno più a me se stesso un ruolo o un limite e tale atteggiamento è fortemente contro il trend dei tempi.
Ma il mio mondo è divenuto uno delle infinite possibilità.
Parlo per te ? ".

Il libro è uno dei classici della letteratura americana.
È inserito nel suo contesto storico, lʼemancipazione del popolo negro, con riferimenti che sono chiaramente quelli della cultura afro-americana: il romanzo può essere letto come una estensione letteraria del blues, tantʼè vero che è contraddistinto da molti passaggi poetici, di chiara impronta musicale.
Il tema dellʼinvisibilità è tuttavia un argomento universale: chi di noi è veramente visibile a quelli che ci guardano ?

Il libro è molto bello ed affascinante nella prima parte, sino alle vicende della Fratellanza: la capacità dello scrittore di descrivere i diversi episodi e personaggi, passando da uno stile " colto" ad un tipico linguaggio afro-americano, dà luogo a piccoli capolavori, che riportano a futuri autori, quali Fante e Morrison.
La seconda parte è prolissa, troppo condizionata dalle problematiche politiche (la critica al partito) e quindi anche lenta, ripetitiva e filosofeggiante.

Perché leggerlo ? Due sono i motivi: il tema dellʼinvisibilità come dato esistenziale dellʼuomo moderno e lo stile letterario: un inglese classico ma ad un tempo radicato nel suo contesto specifico, quello della società afro-americana.

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