Sitka è una remota isola dellʼ Alaska, dove lʼautore immagina che si sia insediata una comunità di ebrei, di lingua Yiddish e proveniente dallʼEuropa dellʼEst. I rapporti con i nativi si sono rivelati difficili tanto da indurre il governo degli Stati Uniti a trasferire gran parte degli ebrei in altri paesi. In una situazione sospesa nellʼincertezza, Landsman, ebreo scettico e deluso, è un commis
Terminata con fatica la lettura di questo libro, mi pongo la domanda: noi maschi siamo così narcisi da pensare a noi stessi anche quando dichiariamo il nostro amore e chiediamo perdono? A conclusione del romanzo, dinanzi alle rimostranze vittimistiche di Adam, il marito infingardo (i miei genitori «non mi amarono a sufficienza ed ultimamente neanche tu»), Beth, la moglie tradita, dichiara, prenden