Benedetto Croce ha stroncato questo romanzo, il primo di Fogazzaro, osservando come manchi «lʼintuizione centrale che domini tutte le altre» e prevalga invece una irritante confusione. Si è tentati di dargli ragione se ci si lascia condurre dalla storia, con i suoi innumerevoli episodi secondari. Se si legge invece il libro assumendo il punto di vista di uno dei protagonisti, Corrado Silla, appa
> Bisbigliano tra le luci al neon/sotto la pensilina. Vogliono/che tenda l'orecchio/e li riconosca uno alla volta/mentre arrivano i treni notturni/alla stazione della memoria. Chi siete? /Da dove venite? vorrei chiedere,/ ma sbanda la mia ombra/sul marciapiede di tante partenze/improvvise, il cuore si rattrappisce, /manca l'aria...: Mia moglie è con voi? /Fatemi ascoltare ancora la sua voce/ sup
Monica vive a New York e vorrebbe fare la scrittrice, invece lavora in un negozio di abbigliamento. Dopo una serie di disavventure sentimentali, conosce un editore inglese (un vero e proprio «principe azzurro»), che non solo si innamora della ragazza ma le permette di pubblicare un libro. Si tratta di un romanzo pieno di luoghi comuni (Monica vive con una svampita portoricana, che rimane incinta
La spinta a leggere questo breve romanzo nasce dal desiderio di capire perché si leggono i libri, e di conseguenza per quale motivo si è avvinti dalla libreria, questo singolare negozio dove negli scaffali sono riposti volumi di carta, grandi e piccoli, ma sempre affascinanti e accoglienti. Chi di noi amanti dei libri non vorrebbe lavorare in una libreria! In questo caso parliamo di una rivendita
Il romanzo racconta le vicende di Jean Valjean, un forzato, che dopo l’incontro con un vescovo (un santo), si converte in un uomo buono e giusto: diviene prima un ricco imprenditore, ritornato poi in galera, fugge per salvare ed educare una bambina, Cosette, che, una volta grande, si innamora di un giovane rivoluzionario. Jean Valjean salva il giovane da morte sicura (durante le rivolte del 1832)
Nel quartiere di Belleville vive la tribù di Malaussène e con loro una miriade di personaggi. Belleville è una periferia di Parigi, distrutta dalle manie postmoderniste degli architetti, dalla stupidità dei politici e dallʼavidità degli speculatori, ma è anche un luogo magico, una sorta di foresta di Sherwood, dove Robin Hood è Benjamin Malaussène e lo sceriffo si identifica con chi vuole espelle
Lessi tutto di un fiato «La Casa di Ringhiera» di Recami (vedi recensione in questo sito), trovandolo uno dei migliori Noir della vasta letteratura italiana: la felice congiunzione di un romanzo di costume con il ritmo tipico del miglior giallo. E' per questo che appena ho letto la recensione del «Il mostro del Casoretto» sono corso a comprarlo, prefigurando il piacere che avevo avuto con «La Casa
Il romanzo si sviluppa a Londra nello spazio di una giornata, negli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale: per la maggior parte del tempo i personaggi si muovono, riflettono e sognano nelle vie e nei parchi della capitale inglese, luoghi facilmente riconoscibili. La mente va immediatamente all' Ulisse di Joyce, accostamento valido solo per la natura di «antiromanzo» del libro d