Leggere

finito di leggere il: 04 settembre 2008

Editore

Oscar Mondadori

Anno

2007

Pagine

120

Lingua di Lettura

Italiano

Sconsiglio vivamente

Leggere

Il libro vuole essere una via di mezzo tra l’elogio del libro, ossia della lettura, e il senso del leggere.
L’autore passa in rassegna numerosi autori e scritti per dimostrare infine come la scrittura riesca a rappresentare, in modo differente, situazioni e contesti apparentemente simili.
Inoltre leggere è un processo introspettivo mediante il quale le persone interpretano, in modo attivo, le suggestioni che emergono dalle vicende e dalle parole.
La scrittura è quindi il tramite tra una storia e la vita personale del lettore: più che capire lo scrittore, il lettore insegue un proprio percorso spirituale, che viene attivato e alimentato dalla lettura.
Del libro restano impresse due affermazioni, una dal punto di vista dello scrittore e l’altra dal punto di vista del lettore:dice Petrarca in Epistulae Familiares

io voglio che il mio lettore, chiunque egli sia, pensi solo a me...
io non voglio che nello stesso tempo faccia i suoi affari e studi, non voglio che si impadronisca senza fatica di ciò che non senza fatica io ho scritto

;dice Machiavelli in una lettera a Vittori del 1513:

venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio...
e non sento per quattro ore alcuna noia; sdimentico ogni affanno, non temo la povertà; non mi sbigottisce la morte

.
Il libro si legge in modo piacevole, ma appare un «po’ tirato», senza un reale filo conduttore.

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