Nella sua splendida biografia di Matteo Ricci ("Il Palazzo della memoria di Matteo Ricci" editore Adelphi) Jonathan D. Spence racconta come il missionario gesuita conquistasse i mandarini cinesi con il dono di orologi che si faceva venire dall'Europa. A sbalordire l'élite confuciana erano la splendida meccanica del Seicento europeo e l'idea di poter sezionare il tempo in misure infinitamente picco