Profilo Autore

Henry James

Henry James è stato uno scrittore e critico letterario statunitense naturalizzato britannico, noto per i suoi romanzi e i suoi racconti sul tema della coscienza e della moralità.

Libri di quest'autore

The portrait of a Lady
RecensioneInglese

The portrait of a Lady

Il romanzo è ambientato in Inghilterra e in Italia. Isabel è una giovane ragazza americana, che, rimasta orfana, si trasferisce in Inghilterra presso la zia e il marito di quest’ultima, un ricchissimo banchiere. Stringe amicizia con il cugino, Ralph, che è tuttavia malato; riceve inoltre due proposte di matrimonio, da un lord ricchissimo e da un giovane e promettente imprenditore americano, proposte che la ragazza rifiuta, sorprendendo tutti, in quanto intende restare indipendente e libera per conoscere il mondo e se stessa. Su volontà di Ralph, lo zio lascia a Isabel un capitale elevato, che la rende ricca e le permette di viaggiare e vivere con una notevole autonomia finanziaria. Alla morte dello zio, segue quindi la zia in Italia, prima a Sanremo e poi a Firenze, dove incontra nuovamente Madame Merle, una donna brillante e piena di relazioni, che fa in modo che la ragazza conosca e frequenti Gilbert Osmond, un americano che vive a Firenze raccogliendo e studiando opere d’arte. Isabel resta affascinata di Gilbert Osmond, dalla sua cultura e raffinatezza, e dopo un lungo viaggio con Madame Merle decide di sposarlo, malgrado l’opposizione di Ralph, della zia e della sua migliore amica, una brillante giornalista americana. Il matrimonio è un fallimento, in quanto Osmond si rileva una persona egoista, convenzionale e falsa, che ha sposato Isabel solo per il denaro. Isabel si sente schiacciata da questo uomo, che vuole uniformarla alla sua volontà e al suo modo di vedere la vita che è basata sull’ipocrisia e sul formalismo, in forte contrasto con lo spirito indipendente e concreto di Isabel. Quest’ultima vive in un profondo conflitto, tra l’impegno che ha assunto sposandosi (le convenzioni, le regole della società ecc. ) e la sua ricerca di felicità e di autonomia. La grave malattia del cugino, ormai sul punto di morte, la induce a tornare in Inghilterra, anche in contrasto con la volontà del marito. Nel frattempo viene a sapere che Madame Merle è la madre della figlia del marito e per darle una buona sistemazione economica ha fatto in modo che Isabel sposasse Osmond. Isabel si rende conto di essere stata tradita e che i suoi veri amici sono quelli della sua infanzia, la giornalista americana e il giovane imprenditore, nonché il cugino. Ritornata in Inghilterra assiste il cugino sino alla morte e quindi, dopo un drammatico colloquio con l’imprenditore americano, che cerca di convincerla ad abbandonare il marito, ritorna da quest’ultimo nella loro casa di Roma. Isabel, la figura centrale, è un personaggio sconcertante, in bilico tra il desiderio di indipendenza e il dovere sociale al punto tale da sacrificare per quest’ultimo anche la propria felicità: sotto un’apparenza di forza e di autonomia, emerge un carattere debole, incapace non solo di assumere decisioni e azioni vigorose, ma anche di conoscere sino in fondo se stessa, di essere capace di confessare a sé e agli altri di avere sbagliato. Isabel è una perdente, che si muove in mezzo a caratteri forti, che vorrebbero gestirla e imporle la sua volontà, con l’unica eccezione del cugino, che, anche sbagliando, la vuole aiutare e ascoltare, sino all’ultimo. In realtà tutti i personaggi si muovono in questo contrasto tra modernità e tradizione: la brillante giornalista americana, che esalta la società statunitense e l’indipendenza della donna, finisce per sposare un nobiluomo inglese; la figlia di Osmond è ubbidiente ai voleri del padre, pur sentendo un desiderio di vivere con il giovane del quale è innamorata; Madame Merle, che sembrava così poco dipendente dagli uomini, in realtà si rivela una povera donna, che compie una serie di infamie per amore di un uomo, Osmond, che non la vuole e la disprezza. Il messaggio del libro sembra in fondo conservatore: la donna non può trovare la propria strada senza l’uomo e senza accettare le regole sociali. In questo senso il romanzo, anche se molto diverso come ambientazione e stile, ha molte analogie con Madame Bovary e Anna Karenina. Un altro tema del libro è senza dubbio il contrasto tra società americana, piena di energia e attenta all’essenziale, e quella europea, decadente e futile. Questo contrasto si esprime, mirabilmente e con grande perspicacia, nella descrizione dei paesaggi e degli ambienti, quali le prime pagine del romanzo (la descrizione del giardino della dimora inglese), l’introduzione delle vicende fiorentine e soprattutto il contesto romano. La casa di Isabel a Roma con le sue grandi e fredde stanze, i suoi cimeli e mobili antichi, la passeggiata di Isabel tra i ruderi dell’antichità di Roma sono pagine molto belle, dalle quali emerge in misura chiara la decadenza e la rovina di una società, destinata a soccombere e a distruggere, non a creare. L’ Italia è un simulacro per Isabel e per l’energia americana. Non è chiaro se l’autore abbia voluto dare ai rapporti tra Ralph e Isabel un significato più ampio e profondo rispetto al solo affetto tra cugini; c’è l’impressione che i due non siano riusciti ad esprimere l’amore reciproco e quindi siamo in presenza di un altro tema di grande interesse: la difficoltà a comunicare i veri sentimenti e a esprimere con sincerità ciò che si pensa e si sente. Solo di fronte alla morte Ralph e Isabel esprimono sino in fondo l’amore reciproco. Lo stile dell’autore è tortuoso e complesso e richiede unʼelevata concentrazione per seguire il percorso delle frasi e dei capoversi: non è quindi di facile lettura anche se occorre ammettere che la struttura della narrazione è di grande effetto e crea, in alcuni casi, suggestioni e immagini quasi pittoriche. L’analisi dei personaggi non assume mai profondità psicologiche, restando sempre in superficie; ma, in realtà, essi sono sintomatici di un ruolo sociale piuttosto che di individualità. Il tema del femminismo, del cambiamento sociale, del contrasto tra società sembra avere il sopravvento sulla vita autonoma dei personaggi. La scoperta della maternità di Madame Merle e della sua relazione con Osmond è una caduta di stile, che avvicina il romanzo a una moderna fiction fornendo al comportamento di Isabel (la decisione di andare in Inghilterra in contrasto con la volontà del marito) una motivazione esterna, che indebolisce la sua decisione.

Henry JamesHoughton
Washington Square
RecensioneInglese

Washington Square

Il libro è ambientato nella New York di fine Ottocento. Catherine, figlia di un noto medico della città, viene corteggiata da un giovane, che è interessato alla sua dote. Il padre di Catherine si rifiuta e dichiara che non fornirà la ragazza della sua eredità. Si sviluppa una vicenda sentimentale, nella quale assume un ruolo importante la zia di Catherine, una donna che, per un’idea romantica dell’amore e anche per la futile ricerca di avvenimenti eccezionali, vorrebbe che la ragazza abbandonasse il padre e sposasse comunque il giovane. Dopo un viaggio in Europa con il padre, Catherine si rende conto che lui non ha nessuna stima di lei e decide di sposare il giovane anche contro la volontà del genitore. Ma il giovane, che sperava che il padre cambiasse idea, abbandona la ragazza in quanto sa di non potere accedere al patrimonio del medico. Passano gli anni, Catherine non si sposa e dopo la morte del padre si ripresenta il giovane, ormai uomo attempato, sperando di poter riprendere la vecchia relazione. Ma Catherine lo caccia via. Il tema di fondo del libro è la storia di una ragazza, che è oggetto delle aspirazioni e delle idee di altri. Il padre pensa che la figlia sia una ragazza stupida, priva di qualità e sino all’ultimo ha con lei un atteggiamento sprezzante, orientato più ad affermare la propria intelligenza e preveggenza (aveva capito sin dall’inizio che il giovane era alla ricerca della dote) che a pensare ai sentimenti della figlia. La zia è alla ricerca di emozioni che le riempiano la vita e non pensa che le sue azioni (la sua amicizia con il giovane, il suo tentativo di manipolare la ragazza ecc. ) possano fare del male sino al punto di rovinare la vita di Catherine. Il giovane è chiaramente un furfante, un personaggio vacuo, che cerca fino all’ultimo di utilizzare la ragazza per trovare una sistemazione, noncurante di ripresentarsi dopo tanti anni per ferirla ulteriormente. In tutta questa storia, emerge via via la personalità di Catherine, che trova la forza per assumere una posizione in solitudine, decisa a non venire a compromessi con nessuno, anche a scapito della sua felicità. Èstata e viene continuamente manipolata, il padre ha di lei unʼopinione fatta di stereopiti, ma lei vive la propria vita, ormai indifferente e in contrapposizione con gli altri. Al giovane, ormai uomo maturo, che le chiede se è arrabbiata, Catherine risponde: > no, non sono arrabbiata, la rabbia non dura in quel modo per anni. Ma ci sono altre cose. Impressioni che durano, quando esse sono state forti. Ma non posso parlare... Catherine riprese i suoi ferri a maglia, sedette con essi di nuovo, per la vita, come se fosse .

Henry JamesHarper & Brothers
Selected Short Stories
RecensioneInglese

Selected Short Stories

Secondo l’introduzione i quattro racconti sintetizzano lo stile e l’evoluzione dell’autore. Il primo racconto ruota attorno all’amore del mito e del bello. In the last of the Valerii, un conte italiano ha sposato una ricca e bella ereditiera americana, ma si innamora di una statua di Giunone, scoperta nel suo palazzo. La vicenda è raccontata da un personaggio, che sembra rappresentare lo scrittore, che guarda divertito, stupito e interessato l’innamoramento di un essere vivente per una statua. In the Real Thing un artista, che lavora abitualmente all’illustrazione di libri, viene coinvolto da una coppia di persone distinte cadute in miseria. Essi chiedono di poter lavorare come modelli per l’artista, il quale, dapprima accetta, ma poi si rende conto che un conto è la vita reale e un’altra cosa è un personaggio di una rappresentazione. Il racconto è quindi tutto condotto sulla contraddizione tra vita reale ed espressione artistica, figlia a sua volta dell’immaginazione. The lesson of the master, il meno riuscito dei racconti, ha come oggetto la falsità. Un giovane scrittore si innamora di una ragazza ma viene convinto da un anziano scrittore a darsi totalmente all’arte: il matrimonio o un forte legame sentimentale sono comunque elementi di disturbo perché costringono ad affrontare la prosaicità della vita normale. Quando ritorna da un lungo viaggio in Italia, il giovane scrittore viene a sapere che il suo «maestro» ha sposato la giovane: era tutto un tranello. Infine, l’ultimo racconto, Daisy Miller, è ambientato in Europa continentale e in particolare a Roma. Sono presenti alcuni temi cari all’autore: gli americani all’estero, una giovane donna americana, indipendente ma ingenua, l’italiano corruttore e il giovane innamorato. Gli ambienti sono quelli dell’alta borghesia che viaggia all’estero e Roma portatrice di febbri malariche, anche se affascinante per i resti di una grande civiltà. La contraddizione tra la società americana, rude ma sana, e la società europea, in particolare italiana, decadente ma figlia di una grande cultura, è evidente. Lo stile di James è sempre affascinante, talvolta involuto ma ricco di suggestioni. In particolare sono le descrizioni della natura, delle città e degli ambienti a costituire il pezzo forte dell’autore, mentre i dialoghi si rivelano spesso noiosi e scontati.

Henry JamesPenguin