Gradimento Medio
e non lo rileggerei

Smoke

scritto da Faulkner William
  • Pubblicato nel 1932
  • Edito da Review of Reviews Corporation
  • 18 pagine
  • Letto in Inglese
  • Finito di leggere il 24 agosto 2008

Si tratta di un breve racconto.
L’ambiente è la società contadina del Sud degli Stati Uniti.
Un padre autoritario ha di fatto cacciato i due figli dalla proprietà: il più giovane perché aveva richiesto la divisione della terra, il più anziano perché non sopporta più il padre.
Mentre il più giovane vive come un eremita, il più vecchio va a vivere da un cugino.
Il padre muore apparentemente ucciso da un cavallo e viene anche assassinato il giudice, esecutore testamentario dell’eredità.
Il procuratore riesce, con la sua capacità dialettica e l’uso attento delle parole, a spingere il vero colpevole, il cugino, a confessare.
L’espediente è costituito proprio dal fumo, che il procuratore nasconde in una scatola del giudice e la cui presenza nel luogo del delitto mette con le spalle al muro il colpevole, che risulta essere un forte fumatore.
La trama vorrebbe essere quella poliziesca, ma in realtà il vero oggetto del racconto è costituito dall’aridità e asprezza del mondo contadino e dei rapporti familiari, che si sviluppano dietro alla volontà di possesso della terra.
In contrasto con questa brutalità e con una vita quotidiana squallida si sviluppa il periodare elegante del procuratore: "si era laureato ad Harvard.
..
capace di trascorrere interi pomeriggi in compagnia degli uomini accovacciati contro i muri degli empori di campagna, parlando con loro nella loro lingua.
Li chiamava i suoi momenti di svago".
Il mondo della campagna viene in qualche modo manipolato dalla parola, dall’intellettuale che sa parlare bene e sa costruire trucchi e trappole per i contadini ingenui.
Lo stile del racconto, la struttura della frase in particolare, si sviluppa in modo molto complesso, e quindi di difficile lettura.

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