Il libro è una raccolta di storie minime: da qui proviene il titolo Microfiction dellʼedizione italiana, il quale non dà tuttavia il senso complessivo dei racconti. Sin dallʼinizio la scrittrice dichiara che > sta lavorando alla storia della sua vita, (ma chi) volesse una linea narrativa avrebbe dovuto chiederlo prima. (...) Prima che scoprissi le virtù delle forbici, le virtù del mettere insi
Annika è una giornalista, sposata con un noioso e antipatico funzionario pubblico. Il loro matrimonio è in crisi. Casualmente Annika è lʼunica persona che ha intravisto lʼassassino, o meglio lʼassassina, della presidente del comitato che designa i vincitori dei Nobel. Da questo episodio dipartono numerosi filoni narrativi, forse anche troppi: le rivalità e i segreti della comunità scientifica s
> Il cielo era talmente azzurro e trasparente che sembrava non esserci aria. (...) In lontananza, ai piedi di una montagna, vedevo il villaggio (...). Un centinaio di case di fango allineate lungo le pendici, e su ogni tetto una bandierina di preghiera. Più su, a metà strada dalla vetta, cʼera un piccolo tempio buddhista con i muri dipinti a righe rosse e bianche e una striscia di azzurro sotto
Racconto privo di trama, focalizzato sulla rappresentazione poetica (anche se in prosa) delle percezioni dei personaggi. Quest’ultimi non vivono di «vita propria» ma assolvono una funzione simbolica di ruoli sociali e/o di atteggiamenti psicologici. Pur ricordando Proust, il racconto presenta una forma elegiaca, che lo rende nel complesso noioso. I singoli brani presentano invece un ritmo quasi
Il tema di questo romanzo é affine a quello di Domenico Starnone in «Vita mortale e immortale della bambina di Milano», recensito recentemente in questo sito. Come il racconto dello scrittore napoletano verte sulla figura della «nonna serva» e del suo amore, poi tradito, per il nipote, anche qui è una nonna al centro della narrazione: una nonna pronta a mettersi al servizio del piccolo orfano: fra
Il romanzo descrive la ricerca di Marlowe e di Soriano sulle vicende di Stan Laurel e Oliver Hardy. Lo stile vorrebbe riprendere quello di Chandler e la narrazione è scandita da frequenti scontri, nei quali i due protagonisti hanno sempre la peggio. L’idea di società che emerge è quella nella quale i rapporti interpersonali sono risolti sempre dalla violenza, il più delle volte da parte della st