Il saggio è una breve biografia di Dostoevskij, accompagnata da un approfondimento di una serie di fatti, personaggi e opere letterarie che hanno avuto un impatto significativo sulla vita dello scrittore. Si tratta di una «sorta di bignami» che può servire per chi deve studiare l’autore e avere un inquadramento generale dei rapporti tra la sua vita, il contesto e la produzione letteraria.
Il libro ha vinto il premio Strega 2015 ed è stato presentato da molte recensioni come una sorta di Buddenbrook allʼitaliana: ci si aspetterebbe un bel romanzo con un forte connotato sociale. Niente di tutto questo. È un pessimo romanzo, scritto male, intimistico - esistenziale, che riflette una percezione della realtà tipica degli anniʼ90. Annoiato dalla trama, disgustato dello stile narrativo
Rudi, l'ingenuo e sognante marito di Kathe, una delle protagoniste, sintetizza con una poesia il senso complessivo del romanzo: > ho visto in controluce/che il ponte è caduto/e la debole luce/ormai ho perduto/e mi abbandono/alla corrente che mi conduce . Quattro giovani donne sono amiche per la vita, si innamorano, si sposano, alcune di esse diventano madri, restano vedove o divorziano, insomm
Immaginiamo che in un mondo, il nostro, imprigionato in una struttura sociale cristallizzata, avvenga un fatto straordinario che sconvolge gli assetti precostituiti permettendo al povero di ascendere la scala sociale. Forse, solo a seguito di una guerra o di una catastrofe naturale, è possibile una rivoluzione. Con una storia esile, questo romanzo introduce il tema del cambiamento, e lo fa in un'e
Il romanzo è ambientato nei quartieri «negri» di New York. Lo stile narrativo è portato avanti «per saltelli» rendendo pesante la lettura. È difficile esprimere un giudizio perché non riesco ad avere la giusta concentrazione per seguire una trama apparentemente inesistente e una scrittura difficile, anche tradotta in italiano.
Lʼoggetto del romanzo è Napoli: «un cadavere in avanzato stato di decomposizione». Diego Ventre è un avvocato brillante e raffinato, ma in realtà un camorrista. Viene a sapere da un vulcanologo che una eruzione distruggerà gran parte della città. Diego vede in questa catastrofe la possibilità di rinnovare Napoli, di interromperne il declino, ma anche capisce che si possono fare dei grandi affar