Gradimento Medio
e non lo rileggerei

Ascension

scritto da Binge Nicholas
  • Pubblicato nel 2023
  • Edito da Harper Voyager
  • Letto in Italiano
  • Finito di leggere il 30 dicembre 2025
Per la mitologia greca Sisifo è costretto a spingere per l'eternità un enorme masso fino alla vetta per vederlo rotolare giù a valle, e doverlo poi riportare in cima. Per Albert Camus, il mito di Sisifo ci dice come "la lotta verso la cima basti a riempire il cuore dell'uomo. (...) In questo sottile momento, in cui l'uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, (...) contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte"(Il mito di Sisifo in Opere Bompiani pagine 318-9). Visto in questo modo, il mito di Sisifo può essere la chiave interpretativa di un romanzo che sarebbe banale definirlo di fantascienza. Harold, un uomo schivo e solitario, è scomparso da molti anni, quando il fratello viene a sapere che è ricoverato per evidenti disturbi mentali; scopre anche delle lettere che Harold ha scritto alla nipote, in cui racconta di un monte comparso misteriosamente in cielo, e della sua esplorazione da parte di un gruppo di scienziati, tra cui Harold. <<Mi sono chiesto talvolta perché ti ho indirizzato queste lettere, Hattie, che cosa a che fare questa esperienza con te. (...) Dapprima, mi dissi che le lettere erano poco più che una cronaca, un registro di eventi che mi permettessero processarli in un qualche livello subconscio, più profondo. (...) Ciò è falso. (...) Passai la vita a nascondermi da me stesso, a negare il mio passato, ad occultare la mia identità sotto nuove sfide e nuovi misteri>>. Come intuì Camus, sete di conoscenza e fuga da sé stessi s'intrecciano inestricabilmente. Il gruppo di scienziati è formato da differenti competenze, alcune scientifiche, tutte delle scienze naturali, un alpinista esperto e alcuni militari. Fa eccezione la presenza di un antropologo, di cui non si comprende la necessità. Dopo essere stati trasportati in elicottero al campo base, comincia l'ascensione verso la vetta del monte. La salita è fatta di difficoltà tipiche di scalate in alta quota: forti venti e temperature siderali, valanghe di ghiaccio e neve, burroni e crepacci. Gli esploratori sono anche aggrediti da mostri tentacolari e risentono di fenomeni paranormali, come la perdita della dimensione del tempo: poche ore possono divenire mesi, il passato e il futuro si sovrappongono al futuro nella mente. La narrazione è piena di avventure, di colpi di sorpresa, di ricordi di Harold, che faticosamente riesce, o pare riuscire, a liberarsi dei sensi di colpa, così da perdonarsi. Solo due uomini arrivano in vetta: Harold, ormai distrutto fisicamente, e Bettan, la guida alpina. In un ambiente solare, sopra le nuvole, sorprendentemente non più battuto dai venti, compare l'antropologo. Non è un uomo, è un Essere Superiore (forse Dio?) e la loro spedizione è stato un esperimento (<<sentii l'intera mia esistenza ridursi all'ampiezza di una gabbia per topi>>); un esperimento per verificare le capacità degli esseri umani. E' per volontà dell'Essere Superiore che la scimmia è divenuta un ominide, poi da qui in Homo Sapiens ed infine gli è stato dato il dono della Ragione. Sempre intervenne l'Essere Superiore; adesso è il momento di fare un altro salto, chi sarà il fortunato? Non può che essere Bettan, il nostro Harold è in fondo un debole. Appena l'Essere Superiore pose la pietra miracolosa sul petto, il suo corpo <<cominciò a risplendere, prima in un blu profondo, come quello dell'oceano, poi giallo come il sole. (...) Una pulsione di energia esplose da lui come un tuono. (...) E' fatto, disse l'Essere Superiore, (...) Benvenuto, "Uomo Altro", nella nuova era dell'umanità>>. E proprio in quel momento di trasformazione, Bettan si spara in testa uccidendosi, gridando: <<Io sono il padrone del mio destino, (...) Io sono il capitano della mia anima>>. L'Essere Superiore si ritira sconsolato, per sempre speriamo. Adamo preferì lasciare il Paradiso Terrestre per essere libero. Alcuni angeli si ribellarono a Dio, preferendo la maledizione eterna che essere i cortigiani plaudenti della divinità.  

Nel romanzo s'immagina che le lettere di Harold abbiano suscitato un grande dibattito nel pubblico e nella critica: un'opera confusa e delirante, la conferma che esiste un complotto planetario, un resoconto di un fenomeno possibile dal punto di vista della fisica teorica, indizi veritieri per la presenza di personaggi realmente scomparsi senza lasciare traccia, una costruzione onirica di un uomo sofferente che ha voluto metabolizzare le proprie colpe. E' difficile dire quale di queste interpretazioni è quella giusta: forse, un po' di tutte. Ed è questo il limite del romanzo: voler dire troppo senza essere umilmente un buon romanzo di fantascienza.

La scrittura è lineare e leggibile; per un tema così complesso ci sarebbe voluta una scrittura maggiormente evocativa, capace di creare suggestioni e fantasie nel lettore; una lingua come quella di Paul Lynch in " Prophet Song (si veda la recensione in questo sito). La trama è confusa, per aver voluto mettere insieme il genere d'avventura con quello d'introspezione psicologica, con troppe intrusioni dell'autore nella fisica di Einstein e più in generale nella metafisica.

Perché leggerlo? E' interessante ma non aspettatevi un romanzo di fantascienza.


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