Gradimento Medio
e lo rileggerei volentieri

The portrait of a Lady

scritto da James Henry
  • Pubblicato nel 1881
  • Edito da Houghton
  • 520 pagine
  • Letto in Inglese
  • Finito di leggere il 15 gennaio 2005

Il romanzo è ambientato in Inghilterra e in Italia.
Isabel è una giovane ragazza americana, che, rimasta orfana, si trasferisce in Inghilterra presso la zia e il marito di quest’ultima, un ricchissimo banchiere.
Stringe amicizia con il cugino, Ralph, che è tuttavia malato; riceve inoltre due proposte di matrimonio, da un lord ricchissimo e da un giovane e promettente imprenditore americano, proposte che la ragazza rifiuta, sorprendendo tutti, in quanto intende restare indipendente e libera per conoscere il mondo e se stessa.
Su volontà di Ralph, lo zio lascia a Isabel un capitale elevato, che la rende ricca e le permette di viaggiare e vivere con una notevole autonomia finanziaria.
Alla morte dello zio, segue quindi la zia in Italia, prima a Sanremo e poi a Firenze, dove incontra nuovamente Madame Merle, una donna brillante e piena di relazioni, che fa in modo che la ragazza conosca e frequenti Gilbert Osmond, un americano che vive a Firenze raccogliendo e studiando opere d’arte.
Isabel resta affascinata di Gilbert Osmond, dalla sua cultura e raffinatezza, e dopo un lungo viaggio con Madame Merle decide di sposarlo, malgrado l’opposizione di Ralph, della zia e della sua migliore amica, una brillante giornalista americana.
Il matrimonio è un fallimento, in quanto Osmond si rileva una persona egoista, convenzionale e falsa, che ha sposato Isabel solo per il denaro.
Isabel si sente schiacciata da questo uomo, che vuole uniformarla alla sua volontà e al suo modo di vedere la vita che è basata sull’ipocrisia e sul formalismo, in forte contrasto con lo spirito indipendente e concreto di Isabel.
Quest’ultima vive in un profondo conflitto, tra l’impegno che ha assunto sposandosi (le convenzioni, le regole della società ecc.
) e la sua ricerca di felicità e di autonomia.
La grave malattia del cugino, ormai sul punto di morte, la induce a tornare in Inghilterra, anche in contrasto con la volontà del marito.
Nel frattempo viene a sapere che Madame Merle è la madre della figlia del marito e per darle una buona sistemazione economica ha fatto in modo che Isabel sposasse Osmond.
Isabel si rende conto di essere stata tradita e che i suoi veri amici sono quelli della sua infanzia, la giornalista americana e il giovane imprenditore, nonché il cugino.
Ritornata in Inghilterra assiste il cugino sino alla morte e quindi, dopo un drammatico colloquio con l’imprenditore americano, che cerca di convincerla ad abbandonare il marito, ritorna da quest’ultimo nella loro casa di Roma.
Isabel, la figura centrale, è un personaggio sconcertante, in bilico tra il desiderio di indipendenza e il dovere sociale al punto tale da sacrificare per quest’ultimo anche la propria felicità: sotto un’apparenza di forza e di autonomia, emerge un carattere debole, incapace non solo di assumere decisioni e azioni vigorose, ma anche di conoscere sino in fondo se stessa, di essere capace di confessare a sé e agli altri di avere sbagliato.
Isabel è una perdente, che si muove in mezzo a caratteri forti, che vorrebbero gestirla e imporle la sua volontà, con l’unica eccezione del cugino, che, anche sbagliando, la vuole aiutare e ascoltare, sino all’ultimo.
In realtà tutti i personaggi si muovono in questo contrasto tra modernità e tradizione: la brillante giornalista americana, che esalta la società statunitense e l’indipendenza della donna, finisce per sposare un nobiluomo inglese; la figlia di Osmond è ubbidiente ai voleri del padre, pur sentendo un desiderio di vivere con il giovane del quale è innamorata; Madame Merle, che sembrava così poco dipendente dagli uomini, in realtà si rivela una povera donna, che compie una serie di infamie per amore di un uomo, Osmond, che non la vuole e la disprezza.
Il messaggio del libro sembra in fondo conservatore: la donna non può trovare la propria strada senza l’uomo e senza accettare le regole sociali.
In questo senso il romanzo, anche se molto diverso come ambientazione e stile, ha molte analogie con Madame Bovary e Anna Karenina.
Un altro tema del libro è senza dubbio il contrasto tra società americana, piena di energia e attenta all’essenziale, e quella europea, decadente e futile.
Questo contrasto si esprime, mirabilmente e con grande perspicacia, nella descrizione dei paesaggi e degli ambienti, quali le prime pagine del romanzo (la descrizione del giardino della dimora inglese), l’introduzione delle vicende fiorentine e soprattutto il contesto romano.
La casa di Isabel a Roma con le sue grandi e fredde stanze, i suoi cimeli e mobili antichi, la passeggiata di Isabel tra i ruderi dell’antichità di Roma sono pagine molto belle, dalle quali emerge in misura chiara la decadenza e la rovina di una società, destinata a soccombere e a distruggere, non a creare.
L’ Italia è un simulacro per Isabel e per l’energia americana.
Non è chiaro se l’autore abbia voluto dare ai rapporti tra Ralph e Isabel un significato più ampio e profondo rispetto al solo affetto tra cugini; c’è l’impressione che i due non siano riusciti ad esprimere l’amore reciproco e quindi siamo in presenza di un altro tema di grande interesse: la difficoltà a comunicare i veri sentimenti e a esprimere con sincerità ciò che si pensa e si sente.
Solo di fronte alla morte Ralph e Isabel esprimono sino in fondo l’amore reciproco.
Lo stile dell’autore è tortuoso e complesso e richiede unʼelevata concentrazione per seguire il percorso delle frasi e dei capoversi: non è quindi di facile lettura anche se occorre ammettere che la struttura della narrazione è di grande effetto e crea, in alcuni casi, suggestioni e immagini quasi pittoriche.
L’analisi dei personaggi non assume mai profondità psicologiche, restando sempre in superficie; ma, in realtà, essi sono sintomatici di un ruolo sociale piuttosto che di individualità.
Il tema del femminismo, del cambiamento sociale, del contrasto tra società sembra avere il sopravvento sulla vita autonoma dei personaggi.
La scoperta della maternità di Madame Merle e della sua relazione con Osmond è una caduta di stile, che avvicina il romanzo a una moderna fiction fornendo al comportamento di Isabel (la decisione di andare in Inghilterra in contrasto con la volontà del marito) una motivazione esterna, che indebolisce la sua decisione.

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