Gradimento Medio-basso
e non lo rileggerei

The house of sleep

scritto da Coe Jonathan
  • Pubblicato nel 1997
  • Edito da Penguin books
  • 335 pagine
  • Letto in Inglese
  • Finito di leggere il 17 aprile 2011

Il tema del sonno vorrebbe essere il filo conduttore del libro al punto che il romanzo è diviso in parti corrispondenti ai diversi stadi del sonno.
In realtà si tratta di un espediente, forse troppo intellettualistico, per raccontare lʼamore tra Robert e Sarah.
Siamo in una residenza universitaria.
Sarah soffre di un disturbo del sonno, che porta a confondere i sogni con la realtà.
Nel loro primo incontro Robert le racconta che ha appena perso un gatto, di cui era molto affezionato.
Sarah sogna che Robert avrebbe perso una sorella gemella, Cleo, che in realtà non esiste.
Ed è su questo equivoco, che ha origine proprio dal segreto di Sarah, il suo disturbo del sonno, che ha origine il loro rapporto: " nel momento in cui lei se ne va, si guardarono direttamente negli occhi per la prima volta; e qualche cosa capitò allora, si creò qualche connessione, solo per un momento".
Il loro rapporto è fatto di confidenze, che " variavano liberamente su sentimenti, amicizia, famiglie e genere, intimità condivise e auto rivelazioni che diventarono sempre più profonde e frequenti come gli oggetti stessi diventavano più grandi e più complessi".
Il rapporto tra Robert e Sarah non si può, tuttavia, svilupparsi in una vera relazione tra amanti, in parte perché Sarah è lesbica e in parte per la difficoltà di Robert di tradurre i suoi sentimenti in iniziative amorose.
La loro storia resta in un limbo fino a quando la vita di Sarah e quella di Robert si divaricano: ha termine il periodo universitario e nel momento in cui Sarah pone fine ad una relazione con una donna, Robert realizza che non è in grado di cogliere questa opportunità per concretizzare in un rapporto sessuale il suo affetto per lʼamica.
A questo punto, la vicenda ( in realtà la narrazione è un continuo salto tra il passato e il presente, che rende complessa la lettura) si sposta nel futuro, quando la residenza universitaria si è trasformata in una clinica per le cure del sonno, guarda caso, diretta dal primo amante di Sarah, un paranoico convinto che la sua missione fosse quella di trovare il modo di non dormire.
È questa la parte meno convincente del libro, che sembra scivolare in un thriller, condito di considerazioni superficiali sulle scienze psicologiche e su riferimenti ad analogie tra i sogni, la fantasia e il cinema.
Le pagine migliori sono quelle che narrano la vita di Sarah, diventata insegnante, in qualche modo perseguitata dai suoi disturbi del sonno, di cui si è fatta una ragione, e sempre in attesa di Robert, lʼunica persona con la quale sa di essere di sintonia.
E solo verso la fine del romanzo, si svela che Robert ha cambiato sesso ( perché ha capito della sua vera natura o per amore di Sarah ?) diventando Cleo, medico specializzato in malattie del sonno.
E come qualsiasi trhiller tutto si chiarisce e finalmente Cleo può rivelarsi a Sarah.

Il merito principale del libro è la scrittura, piacevole, brillante e scorrevole.
Il principale difetto è lʼinconcludenza delle vicende e dei personaggi: il tutto resta superficiale, creando una sensazione di divario tra una struttura narrativa tipica del thriller e lʼevidente aspirazione di darci qualche cosa di più.
Che cosa ? Non si capisce.

Perché leggerlo ? Le singole pagine si leggono molto bene, la storia complessiva delude.

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