Gradimento Medio-alto
ma non lo rileggerei

Portnoy's Complaint

scritto da Roth Philip
  • Pubblicato nel 1969
  • Edito da Vintage Books
  • 274 pagine
  • Letto in Inglese
  • Finito di leggere il 19 settembre 2011

Come mai un giovane, di una rispettabile famiglia ebrea e con una apprezzata posizione sociale, ricerca il sesso più sordido e depravato invece di sposarsi con ragazze della buona società borghese, " con le quali allevare intelligenti, amorevoli e robusti bambini" ? " Dignità, Benessere, Amore, Industria, Conoscenza, Fiducia, Decenza, Alti Valori, Compassione ! Perché diavolo inseguo il sesso sensazionale ? Come posso perdermi in qualche cosa così semplice, così stupido, come la figa ? " Il libro è un lungo, divertente e isterico monologo, nel quale il protagonista ripercorre le vicende della propria vita, solo apparentemente per una ricerca psicoanalitica delle ragioni dei propri orientamenti ( voyerismo, feticismo, auto erotismo, coito orale), ma in realtà per affermare, a sé e agli altri, che la sua è stata la scelta di vita più giusta.
Per dare il senso di un racconto, difficilmente sintetizzabile e comprensibile se non si entra in una scrittura vorticosa e ridondante di parole e modi di dire, si può riportare un brano nel quale il protagonista spiega perché non ha sposato una delle brave e borghesi ragazze che ha frequentato.
" Bene, cʼera il suo ostentato, ricorrente gergo scolastico , tanto per iniziare.
Non si poteva sopportare...
E poi cʼerano i soprannomi dei suoi amici: cʼerano gli amici stessi ! Poody e Pip and Peddle ...
Ma poi il mio gergo le causava imbarazzo.
La prima volta che dissi scopare in sua presenza ( in presenza dellʼamica Pebble, con il suo colletto alla Peter Pan e i suoi attillati cardigan, e abbronzata come un indiano da così tanto tennis al Chevy Chase Club), un tale sguardo di agonia passò sul viso dellʼerede dei Padri Pellegrini che tu avresti pensato che avessi appena piantato le quattro lettere nella sua pelle.
Perché, chiese in modo così pietoso una volta che fummo soli, perché devo essere così maldestro ? Quale possibile piacere mi dà essere così di male maniere ? Cosa diavolo ho provato ? Perché devi essere così " pus-y ? " Dove questa parola, spiega il protagonista, sta per " propensione ad essere sgradevoli "." A letto ? niente di divertente, nessuna acrobazia o tentativi di osare; come noi lo facemmo la prima volta così continuammo, io assaltavo e lei si arrendeva".
Se si pensa che " ostentato, ricorrente gergo scolastico" è la traduzione approssimativa di un inglese intraducibile, quale " cutesy- wootsy boarding school argot" e che per dire attillato usa il neologismo " cablestitch", si può avere lʼidea della scrittura del romanzo, che è tutto giocata sugli aggettivi e sulle frasi gergali.
La struttura sintattica si sviluppa senza ordine ( come il ricorrersi di pensieri) e le parole inglesi sono spesso qualificate da forme verbali dellʼebraismo americano.

La lettura è esilarante anche se il libro va letto tutto di un fiato.
In caso contrario si rischia di perdersi nella successione disordinata di racconti e di personaggi.
Al di là della evidente vocazione per il sesso sensazionale, come lo chiama lʼautore, il filo conduttore del romanzo può essere individuato nelle regole, da trasgredire.
" Che cosʼaltro, ti chiedo, erano tutte quelle proibizioni e regole legate alle diete con le quali cominciavi ( sin da piccolo), che cosʼaltro se non darci a noi piccoli bambini ebrei lʼabitudine ad essere repressi ? Pratica, caro, pratica, pratica, pratica.
Lʼinibizione non cresce negli alberi, tu lo sai, ci vuole pazienza, richiede concentrazione, comporta genitori attenti e che si sono sacrificati e un bambino obbediente e dedito al lavoro duro così da creare in solo pochi anni un essere umano realmente inibito, con il culo stretto".
È evidente che questa ripulsione verso le regole trova le sue radici nella società ebraica, verso la quale lʼautore porta avanti una critica caustica, anche se in fondo ricca di affetto e di nostalgia.
Non è un caso che la fuga del protagonista abbia termine proprio in Israele, quasi alla ricerca della tradizione e delle salde radici.
Il tema delle proibizioni è tuttavia un argomento di importanza generale se si pensa al continuo richiamo a regole morali e a norme di comportamento da parte di presunte, e spesso ipocrite, autorità spirituali e religiose.

Perché leggerlo ? È un romanzo divertente, ma va letto tramite unʼottima traduzione.

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