Gradimento Medio-basso
e non lo rileggerei

God help the child (Prima i bambini)

scritto da Morrison Toni
  • Pubblicato nel 2015
  • Edito da Chatto & Windus
  • Letto in Italiano
  • Finito di leggere il 01 febbraio 2017

Per molti di noi lʼinfanzia è stata fonte di sofferenze.
"E ciascuno riscriverà questa storia per sempre, conoscendo il dolore, immaginando la trama, inventando il suo significato e dimenticando la sua origine".
Poi un giorno scopriamo che "hai accettato come una bestia da fatica il peso di una maledizione incomprensibile e la minaccia ingiustificata che ti lega alle ferite e ti lascia con un destino; e tu spendi la vita negando benché quellʼodiosa parola sia solo una fragile linea disegnata su uno scoglio, rapidamente dissolta in qualsiasi momento dalla forza del mare".
Ma qualʼ è questa forza ? Lʼautrice sembra dire che possa essere lʼamore, testimoniato dalla nascita di un bambino.
Due giovani sʼincontrano per caso, portando con sé un segreto.
Bride è nata con una pelle di un "terribile colore": il nero.
Faceva talmente ribrezzo alla madre, che questa non la toccava mai, anche se non era certo colpa della bambina, ma del venti per cento di sangue negro della sua famiglia.
Ancora piccola, per farsi accettare Bride compie un atto terribile: con la sua testimonianza manda in carcere una donna, accusandola di molestie sessuali, pur sapendo che è innocente.
Booker è un giovane brillante e un buon musicista; la sua vita è stata travolta dalla morte del fratello, violentato e torturato da un maniaco sessuale.
Vorrebbe vivere nel ricordo ed è fuggito di casa, dinanzi al rifiuto della famiglia di continuare in una perenne commiserazione.
Vivono sei mesi intensi, di travolgente passione ed anche di forte identità di intenti e sentimenti; entrambi, tuttavia, si tengono nascosto il doloroso segreto.
Ed ecco che un giorno Booker se ne va, semplicemente dicendo: "non sei la donna".
Lo ha fatto, forse, perché è nera, benché affascinante e ricca ? Neanche la bellezza e il successo possono vincere il razzismo ? È ancora lʼ antica colpa, di essere nata con quel colore della pelle ? Bride vuole saperlo; si mette alla ricerca di Booker, per trovarlo presso una vecchia zia.
Mentre lo cerca le succede uno strano fenomeno: ritorna bambina, quasi che la vita ricominciasse dallʼinizio: "un bambino.
Nuova vita, Immune al diavolo o malattia, protetto da rapimento, violenze, stupro, razzismo, insulto, ferita, auto disgusto, abbandono, Libero da errori, Tutta bontà.
Senza collera.
Così credono".
Con questa inspiegabile trasformazione Bride si libera dalla colpa ed è pronta a confessare la terribile verità, così come ad accettare la sofferenza di Booker: comprende che lui lʼha lasciata perché lʼama, "per non farla travolgere da un dolore così profondo che le avrebbe distrutto il cuore": "Adesso è incinta.
Buona fortuna.
(...) Ascoltami, Stai per scoprire che cosa ci vuole, come è il mondo, come funziona e come cambia quando tu sei un genitore.
Buona fortuna e Dio aiuti il bambino".

È difficile comprendere la linea narrativa di questo romanzo; troppi sono i temi che si sovrappongono: la violenza sui bambini, il razzismo, la liberazione dalla sofferenza e, forse, altri ancora.
La trama è confusa, e non aiuta certo il cambio continuo di narratore (la madre, Bride, lʼamica, il racconto in terza persona), anzi spiazza il lettore in quanto costringe a riprendere il filo complessivo senza peraltro aggiungere nulla alla comprensione della storia e dei personaggi.
Ciò che salva il romanzo è la scrittura: anche se stanca rispetto ad altre opere dellʼautrice riesce ancora ad affascinare con la sua elegante e soffusa costruzione sintattica, con le parole così evocative da creare aspettative di significati, che tuttavia sfuggono e restano sospesi.
Insomma, si rimane un poʼ delusi.

Perché leggerlo ? È intenso.

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