Gradimento Medio-basso
e non lo rileggerei

American Pastoral

scritto da Roth Philip
  • Pubblicato nel 1998
  • Edito da Vintage Books
  • 423 pagine
  • Letto in Inglese
  • Finito di leggere il 05 aprile 2010

Il libro si articola in tre capitoli, che hanno ciascuno una propria identità.
Nel primo, dal titolo significativo di Paradise Remembered, lʼio narrante è lo scrittore stesso.
Lʼidolo della sua giovinezza è costituito da Seymour Levov, lo Svedese: bello, biondo, atletico, un grande sportivo.
Il ricordo delle sue imprese sintetizza unʼera felice, dove lʼarmonia trionfa.
Ormai sessantʼenne lo scrittore viene invitato a pranzo da Seymour con un pretesto.
Lʼincontro si rivela banale e senza senso, ma in seguito,ad un party di vecchi compagni, lo scrittore viene a sapere che Seymour era malato di cancro ed era travolto dalle vicende di sua figlia, che aveva dato fuoco ad un supermercato uccidendo una persona.
" Lʼuomo gentile con i suoi modi delicati di trattare con i conflitti e le contraddizioni, lʼex atleta fiducioso, sensibile e pieno di risorse in qualsiasi lotta con avversari corretti, si trova contro un avversario che non è corretto, un diavolo emergente dai sentimenti umani, ed è travolto.
Egli impara a vivere dietro una maschera".
Lo scrittore decide di scrivere un libro su Seymour, anche se si chiede con una nota profondamente autobiografica, se lʼuomo allʼinterno dellʼuomo è conoscibile, se è una " giara che tu non puoi aprire".
Ma allora la storia che scrive risponde alla realtà o è solo lʼimmaginazione dellʼautore ? Nei due capitoli successivi è lo scrittore che narra in terza persona.
Nel secondo capitolo, intitolato The Fall, viene descritta la vicenda drammatica di Merry, la figlia balbuziente di Seymour, che allʼetà di sedici anni scompare dopo aver commesso un terribile delitto e via via sprofonda nella clandestinità e nellʼauto distruzione.
Alla base del comportamento della figlia, cʼè lʼodio verso i genitori, la loro ordinata casa, la loro vita fatta di valori borghesi,ma anche verso la società americana.
Ma come poteva " sua figlia essere così cieca da voler distruggere quel sistema che aveva dato alla sua famiglia tante opportunità di successo ? Distruggere i suoi genitori capitalisti come se la loro ricchezza non fosse altro che il prodotto dellʼimpegno costante di tre generazioni ?".
Ma allora Merry è unʼanomalia inspiegabile ? In realtà nellʼultimo capitolo, Paradise Lost, che per la maggior parte descrive un pranzo tra i coniugi Levov e i loro amici (pranzo che si chiude tragicamente con lʼuccisione del padre di Seymour) appare evidente che " la malattia morale" non riguarda solo la ragazza ma unʼintera società nella quale " ciò che dovrebbe esistere non esisteva.
La devianza prevaleva.
Tu non puoi fermarla.
Indubitabilmente, ciò che non era supposto di accadere era accaduto e ciò che era supposto di accadere non era accaduto.
Il vecchio sistema che creò lʼordine non funziona più.
Tutto ciò che ha lasciato è la paura e lo sgomento, ma adesso nascosti dal niente".

I temi di un libro senza dubbio poderoso sono sostanzialmente due: i rapporti tra generazioni e, soprattutto, il travaglio di un genitore, che si sente perfetto, che vorrebbe difendere la famiglia e non capisce perchè una figlia così amata sia cresciuta così lontana dal suo mondo; il travolgimento di una società, fatta di immigranti che hanno lavorato sodo per essere integrati ed ammessi come cittadini di successo, che vede invece esaurirsi i valori fondanti la coesione sociale.
Il dramma di Seymour è quello di un padre, ma è anche la tragedia dellʼarmonia americana.

La struttura narrativa di Roth è estremamente ricca ed articolata.
Essa non si affida alla ricchezza degli aggettivi, come succede con Updike, nè al lungo periodare di Bellow ( tutti scrittori che trattano della crisi della società americana).
È proprio la struttura sintattica il punto di forza di Roth ma ne è anche la debolezza: le frasi sono spesso troppo complesse, rendendo faticosa la lettura e favorendo una ridondanza di parole e soprattutto di costruzioni sintattiche.
Una maggiore frugalità avrebbe sicuramente reso meglio gli argomenti del libro, che sono invece interessanti.

Perché non leggerlo ? È molto pesante, soprattutto il terzo capitolo.
Andrebbe letto a piccoli bocconi.

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