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Apprezzamento Basso
Da non rileggere

Shanghai Baby

Zhou Weihui

Resterà deluso chi si aspetta la Cina quotidianamente propinata dai mass media, per denigrarla od esaltarla. Questo romanzo è ambientato a Shanghai ("una metropoli epicurea, che produceva schiume euforiche, esseri umani di nuova generazione, e che era intrisa, per le strade e nelle viuzze, di un'atmosfera frivola, triste e misteriosa"), ma il racconto potrebbe parlare di New York, Londra, di qualsiasi altra metropoli. La protagonista, Ni Ke, "ma gli amici mi chiamano Coco", è una ragazza ventiquattrenne, che fa parte di "un gruppo di giovani benestanti e viziosi che ricorrono a parole sempre più esagerate e sempre meno controllabili per procurarsi un piacere sfrenato... siamo un nugolo di bruchi disorientati, con ali fantasiose più virtuali che reali, sentimentali e dipendenti l'uno dall'altro; un nugolo di larve attaccate allo scheletro della nostra città, sensuali e pieni di dolce dinamismo". Quando uscì nel 1999, il libro fu proibito dalle autorità cinesi in quanto descriveva ed esaltava il modo di vivere della "Mian Mian", la beat generation cinese, considerata "immondizia da spazzare via", da mettere al bando ed eliminare. Da questo punto di vista il romanzo è senza dubbio datato, in quanto l'impetuoso sviluppo ha imposto " l'abbigliamento, acconciatura, modo di parlare e di fare l'amore" di Coco, così simile alle giovani abbienti ed istruite di tutti i paesi del mondo. C'è, tuttavia, un tema che lo rende ancora interessante: può esistere un amore senza sesso ? " Dovevo mantenere una certa distanza fra l'uomo e la donna, non doveva esserci contatto fisico intimo ? O dovevano finire a letto, diventando due amanti inseparabili ?"

Coco ha appena pubblicato un volume di racconti, che l'ha resa famosa ("ho ricevuto dai lettori di sesso maschile molte lettere d'amore, corredate quasi tutte di fotografie porno"), lavora come cameriera presso un bar, dove conosce Tiantian, un ragazzo di una "bellezza indescrivibile, che lasciava trapelare stanchezza della vita e desiderio d'amore. Eravamo due persone diametralmente opposte: io ambiziosa, piena di vitalità, pronta a mordere il mondo come fosse un frutto maturo; e lui taciturno, triste, depresso, che considerava la vita una torta cosparsa di polvere di arsenico". Inizia una storia d'amore, una relazione profonda, che appagherebbe totalmente Coco se non fosse che Tiantian è impotente, non riesce ad avere un rapporto sessuale completo. Coco è" come un bruco deciso a entrare in una grande mela", vuole vivere intensamente, senza perdersi nulla. Conosce Mark, un tedesco, biondo ed aitante, con il quale tradisce apertamente Tiantian. Gli incontri tra Coco e Mark sono sempre tumultuosi, sfrenati, fisici e violenti, compensati dalle dolcezze amorose e lascive che la ragazza continua a intrattenere, con grande soddisfazione, con Tiantian. Nello sfondo si rincorrono caoticamente i party, le feste, i personaggi, tutti trasgressivi ed esagerati, di una Shanghai cosmopolita e giovanilistica. Tutto sembra naturale: parlare di arte e di letteratura, fare sesso, eterosessuale ed omosessuale, fumare spinelli, ubriacarsi, e far visita ai genitori, sempre pronti ad accogliere nella sicurezza della famiglia tradizionale, con gioia e senza troppe domande, ma con molte preoccupazioni, come i genitori di tutte le parti del mondo. In questo ambiente non ci può essere senso di colpa in Coco, anche quando Tiantian si lascia morire di overdose, travolto dalla sua inadeguatezza come amante ed incapace di liberarsi dagli incubi che lo attanagliano sin dall'infanzia. Dietro la personalità di Tiantian si nasconde, infatti, un dramma esistenziale, che nasce dalla convinzione che la madre, un' ambiziosa imprenditrice cinese, abbia ucciso il padre. Coco non fa nulla per aiutare l'amico, perché troppo occupata a vivere pienamente la sfrenata società di Shanghai.

Mentre va a consegnare il manoscritto del suo nuovo romanzo, che narra appunto la sua storia con Mark e Tiantian, Coco si sente molto stanca. " Il taxi correva come impazzito lungo la tangenziale, con me e una mia amica a bordo, che sbadigliavamo di continuo". Ed è la noia l'impressione prevalente nel lettore. La narrazione si sviluppa lenta, prolissa, in qualche modo scontata. Troppo lontana appare Shanghai per lasciarsi intrigare da questa grande metropoli, così come le riflessioni e le divagazioni di Coco sono spesso banali, letterarie e generiche. Domina una grande superficialità.

Perché non leggerlo ? Il tema di fondo è interessante, ma il romanzo è noioso.


Anno: 1999
Pagine: 320
Editore: Mondadori

Letto in italiano
Finito di leggere il 15.12.2013

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