Vai ai contenuti della pagina,
Indice delle recensioni >
Apprezzamento Basso
Da non rileggere

Le comte de Monte-Cristo

Dumas Alexandre

La trama del romanzo è nota. Edmond Dantés viene imprigionato a torto. Riesce a liberarsi e diventa enormemente ricco e quindi dedica la sua vita alla vendetta mediante una serie di inganni e di atti di crudeltà. Sembra che il romanzo abbia avuto spunto da una vicenda vera. Si sviluppa su tre diversi livelli:l’avventura, assicurata solo talvolta da un ritmo avvincente, come nella prima parte (la prigionia, la conoscenza dell’abate Farina e la fuga) e in alcuni momenti successivi. Troppo spesso il romanzo si sviluppa in modo lento e noioso anche quando si è di fronte a sorprese e colpi di scena;l’ambientazione che emerge dalla descrizione di Roma, della stessa isola di Monte Cristo e della società parigina. In alcuni casi si tratta di un affresco efficace anche se un po’ di maniera (come nel caso di Roma), in altri casi si è di fronte ad una descrizione superficiale e frettolosa;il super eroe, impersonato dalla figura del conte di Monte Cristo, un eroe che si rivela negativo, in quanto porta avanti la sua vendetta con un sadismo ed una voluttà, che non sono giustificati dal solo desiderio di giustizia. Da questo punto di vista appaiono molto più vivi e reali “i cattivi” del romanzo, che sono di fatto i veri personaggi, in quanto dotati di un loro spessore e mossi da contraddizioni che li rendono umani. Il romanzo è ripetitivo e noioso ed è veramente difficile arrivare sino in fondo.

Le comte de Monte-Cristo - Alexandre Dumas

Anno: 1844
Pagine: 0
Editore:

Letto in francese
Finito di leggere il 08.05.2005

Commenti

silvia 10-12-2009 14:55

non sono affatto d'accordo. leggere il conte di monte cristo per me è stato fantastico: è un libro geniale, quasi una favola e quindi bello perchè scintillante di infinite sorprese e colpi di scena. Anche il ritmo del libro è coerente con la struttura della storia: mentre la prima parte (quella della prigionia) è lenta e macchinosa e sembra quasi di trovarsi in questa cella senza neanche sapere come, la seconda parte (a partire dal tuffo salvifico nel mare) è un crescendo di trovate sfavillante e brioso. Letto tutto fino alla fine con gioia. piuttosto mai da vedere il film con depardieu.


paolo 13-04-2011 17:21

apprezzo molto il tuo blog, e condivido molte opinioni: questa no. il conte di montecristo è un libro che prende da dentro, è un sacro fuoco che non ti molla fino all'ultima pagina, pagina che non vorresti mai finire di leggere. capolavoro assoluto.


Commenta