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Apprezzamento Basso
Da non rileggere

Il silenzio dell'onda

Carofiglio Gianrico

Roberto ed Emma vengono da due storie differenti: Roberto è un carabiniere in congedo, ha lavorato per molti anni come infiltrato nelle organizzazioni criminali; Emma è un' ex attrice, una mamma single di un ragazzino di dodici anni. Le loro vite si incontrano perché sono in cura dallo stesso psichiatra; entrambi devono riuscire a liberarsi "dai pensieri o dai ricordi. Quando arrivano bisogna osservarli con distacco e lasciarli scivolare via". Il racconto è centrato sulla figura di Roberto. Nato negli Stati Uniti, dopo il suicidio del padre (un poliziotto corrotto) è tornato in Italia con la madre. La mancanza del padre non è la sola ferita da rimarginare. Entra nell'arma dei carabinieri e ben presto viene impegnato, con successo, in operazioni di copertura. "Il mio lavoro era essere un altro. E non è affatto male essere un altro, di tanto in tanto: fa sentire liberi.(...) Il problema sorge quando devi essere un altro per sentirti te stesso". L'inganno ti porta ad accettare la violenza, anche su bambine, e a tradire la fiducia della donna che si ama, perché figlia di un boss della criminalità. "Sono un vigliacco e una carogna. (...) Mi riusciva così bene di lavorare con i delinquenti perché sono come loro": è un tormento che spinge Roberto sull'orlo del suicidio. Al confronto, la storia di Emma è prosaica; dopo una ennesima lite coniugale a causa dei tradimenti della donna, il marito si allontana per diverse settimane, senza dare notizie e senza vedere il figlio. La morte dell'uomo in un incidente automobilistico crea profondi sensi di colpa nella donna, perché si sente responsabile di aver privato il figlio di un ultimo incontro con il padre. Roberto ed Emma affrontano la loro relazione con molta prudenza, anche se entrambi hanno l'impressione che tutto si stia muovendo, finalmente, intorno a loro. Ad accelerare la loro storia d'amore e portarla ad un lieto fine, è il figlio di Emma, il quale rivela il sospetto del coinvolgimento di una compagna in un giro di prostituzione minorile. L'intervento di Roberto è, ovviamente, decisivo per porre fine all'attività criminale e salvare l'adolescente.

Carofiglio è un autore di successo, con una scrittura semplice ed elegante. Ci si domanda per quale motivo abbia scritto una storia così vacua e superficiale: non c'è azione, i personaggi sono malamente delineati, la trama è scontata. Ad aggravare la già fragile struttura narrativa contribuisce il frequente ricorso ai sogni, premonitori e rivelatori di una verità nascosta nell'inconscio: una banalità "new age", oggi troppo ricorrente nella letteratura e in molti telefilm americani.

Perché non leggerlo ? Inutile, vuoto, inconcludente.


Anno: 2011
Pagine: 300
Editore: Rizzoli

Letto in italiano
Finito di leggere il 08.09.2014

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