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Apprezzamento Basso
Da non rileggere

Il Leopardo

Nesbo Jo

L'autore viene presentato come un maestro del thriller, superiore anche a Stieg Larsson. In realtà ne è un pallido erede. Harry Hole è un detective dell'anticrimine norvegese, specializzato in serial killer. Dopo un'indagine, nella quale il criminale ha cercato di uccidere la moglie e il figlio, Harry ha lasciato la polizia ed è andato a sprofondare nella disperazione ad Hong Kong, tra alcol, droga e gioco d'azzardo. Qui lo va a cercare una detective, Kaja, per convincerlo ad aiutare la polizia in un altro caso di serial killer. Il thriller si sviluppa, affidandosi soprattutto a fitti dialoghi, intorno a diversi filoni narrativi: la ricerca del criminale ( con diverse piste investigative), la lotta tra i diversi settori della polizia norvegese per assumere la guida della lotta alla criminalità, e la vicenda personale di Harry, alla ricerca di un proprio equilibrio. Come dice uno dei possibili colpevoli, " non puoi svilire i tuoi sentimenti così. Cerchi di scantonare il fatto che tu, come chiunque altro, sei guidato dai concetti di giusto e sbagliato". Ed Harry è in fondo un cavaliere alla ricerca della verità, ma continua a " vagare in tondo", non riesce a trovare la sua radice. E' durante il racconto compie sempre le scelte giuste, ma queste non lo portano a trovare " il posto cui appartiene". E' il romanzo si chiude con Harry, vittorioso sul crimine, ma che ritorna ad Hong Kong alla ricerca di sé stesso.

Il libro è lunghissimo nel senso che sembra chiudersi per poi riaprirsi di nuovo sino ad estenuare il lettore. Il problema è che manca di suspense e i protagonisti, in particolare Harry e Kaja, restano in superficie, senza che si capiscano bene le motivazioni e lo sviluppo delle loro vicende personali.

Perché non leggerlo ? E' un libro inutile, che si può leggere solo in spiaggia


Anno: 2009
Pagine: 759
Editore: Einaudi

Letto in italiano
Finito di leggere il 20.07.2011

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