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Apprezzamento Basso
Da non rileggere

Caffé Specchi

Morandini Giuliana

La protagonista ritorna a Trieste ad aspettare l'affidamento del figlio. In un'attesa estenuante, frammista di incontri e di eventi tragici ( l'assassinio di una ragazza), la protagonista vive la sensazione di perdersi. " All'improvviso, come se quel silenzio avesse raggiunto il punto critico, l'aria parve coagularsi, si frantumò in petali che scivolavano oscillando lungo la parete chiara. Una decomposizione rapida, il pulviscolo fermentava trasparenze impreviste. In quella sosta riprendevano sguardi allarmati e un senso di minaccia si disegnava nell'atmosfera".

La frase che ho riportato sintetizza il pregio e i limiti del libro. Si è di fronte ad una scrittura raffinata, più propria della poesia che della prosa, ma la ricerca della preziosità frammenta il racconto e il lettore si trova a sua volta confuso con notevoli difficoltà a capire il senso del tutto.


Perché non leggerlo ? Andrebbe letto a piccole dosi, ma io non sono riuscito a finirlo.


Anno: 1983
Pagine: 151
Editore: Mondadori

Letto in italiano
Finito di leggere il 04.10.2009

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