Vai ai contenuti della pagina,

Cos'è Rikipedia

Rikipedia.it è un caso di Ghost Editing. Mi chiamo Riccardo Colombo e da anni scrivo una recensione ogni qual volta leggo un romanzo. Il fine è di di mantenerne memoria e riflettere sui contenuti e lo stile del libro. Insieme con la recensione, ho l'abitudine di esprimere un apprezzamento su una scala di valutazione ( basso, medio-basso, medio, medio-alto, alto) e di indicare se il libro sia da rileggere o meno. Il figlio dell'autore, Fabrizio, la sua fidanzata Tania e un amico comune, Roberto, hanno realizzato questo sito a mia insaputa. Ne sono rimasto molto contento.

Non sono un critico letterario, ma un semplice lettore. Le mie recensioni non pretendono di avere qualità critica: è utile dirlo per tutti gli studenti che pensano di utilizzare le recensioni presenti nel sito per preparare un compito affidato dagli insegnanti. Corrono il rischio di andare incontro ad amare sorprese, in quanto le mie valutazioni potrebbero,e sono spesso, totalmente lontane da quelle espresse dalla critica ufficiale.

La scelta dei libri è totalmente casuale e risponde solo alla mia curiosità, all'impulso del momento e alle mie preferenze,soggettive e discutibili.

Nella interpretazione dei romanzi seguo fondamentalmente due criteri:

non do importanza al contesto storico nel quale è vissuto e ha lavorato lo scrittore. L'idea di fondo è che un grande libro deve rispondere ai problemi e alle aspirazioni del lettore e della società contemporanea. Questa impostazione può condurre ad errori gravi sotto il profilo della critica letteraria ma ha il pregio di liberarsi da quelle incrostazioni storiche che impediscono di apprezzare veramente uno scrittore;

non mi attengo ad una scala aprioristica di importanza del romanzo sulla base dei generi letterari e delle valutazioni prevalenti presso gli studiosi e i critici: ogni libro viene letto e apprezzato di per sè.

Nello stendere le mie recensioni ho tenuto conto di una considerazione di Cartesio, che, presentando la sua opera, chiarì come non volesse convincere nessuno: " il mio disegno è stato sempre di riformare soltanto i miei pensieri e di edificare in un fondo tutto mio: nulla di più. Se della mia opera,che mi piace assai, ve ne faccio qui vedere il modello, non intendo con questo consigliare a nessuno d'imitarlo" ( Discorso sul metodo ed. Laterza 1960 pag.50).

Spero che troverete interesse ed utilità a leggere le mie recensioni. Grazie Riccardo Colombo